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Nizza | 06 gennaio 2021, 08:00

I commercianti del Vieux Nice sono perentori: “Più velocità nelle vaccinazioni, siamo allo stremo!”

Le stradine del Vieux Nice, un tempo abituate alla folla, ora sono tutto un rifiorire di cartelli che recano “Cedesi attività” e “Affittasi”. Non preoccupa il coprifuoco alle 18, ma il ritardo nelle vaccinazioni

Vieux Nice

Vieux Nice

Vaccinate velocemente, siamo allo stremo!”, l’appello non giunge questa volta da medici, scienziati o amministratori locali, ma dai commercianti del Vieux Nice, un “mercato” a cielo aperto, con centinaia di negozietti, con una “vita” del tutto particolare.

Sono abituati a vivere in mezzo alla gente, a trovarsi immersi nella folla: i negozi si rinnovano in continuazione, gli affitti, in alcune strade, durano mediamente due anni, poi si rinnovano i contratti.
Contratti di locazione altissimi, anche 3mila euro il mese per 50 metri quadrati, ma, in tempi normali, un negozio nelle viuzze del Vieux Nice di solito si rivela un buon affare.

Ora, invece, è tutto un cartello che reca “Droit au bail à céder”: molti commercianti non ce la fanno più. Soprattutto gli ultimi arrivati, quelli che avevano aperto le attività in occasione del Carnevale del 2020 e che non sono stati in grado di dimostrare i volumi di affari, per loro gli aiuti sono stati nulli o quasi.

Di qui una riconcorsa a cedere il contratto, a trovare soluzioni ad una difficoltà che si prolunga nel tempo.
La soluzione potrebbe venire dal vaccino, da un ritorno alla normalità.
Il coprifuoco non spaventa: la chiusura alle 18 dei negozi e l’obbligo per le persone di rientrare a casa incidono poco su commerci abituati, più che altro, soprattutto in inverno, al passeggio durante la giornata, soprattutto nel primo pomeriggio.

La questione è tornare velocemente alla normalità: il Vieux Nice è un luogo emblematico della città, sempre di più si è rivelato una calamita per i turisti, ma ora, con l’epidemia, le stradine strette che, se troppo frequentate, mettono paura si attiva una sorta di effetto boomerang, la gente gira al largo.

Di qui l’appelloAccelerate con i vaccini”, intanto un sito di shopping e di consegna a domicilio, creato dalla città di Nizza, dà una mano: si tratta di https://www.nice-eshopping.fr/ , un’ottima iniziativa, secondo i commercianti, durante le feste si è rivelata utile, ma ora occorre affrontare il problema in modo diretto e soprattutto non perdere ulteriore tempo.

I ritardi denunciati in queste giornate nelle vaccinazioni hanno fatto saltare la mosca al naso, non solo al Presidente Macron che è intervenuto per strigliare i responsabili della campagna vaccinale, ma anche nel Vieux Nice i commercianti, oltre 400, che hanno resistito, ma l’aumento esponenziale dei cartelli “Affittasi” o “Cedesi attività” indicano chiaramente che si sta raggiungendo la data limite.
Oltre la strada potrebbe non avere un ritorno.


Beppe Tassone

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