Ambiente - 10 gennaio 2021, 07:00

Ambiente: Nizza scommette su idrogeno, isolamento termico e divieto di circolazione ai camion sulla Promenade

L’obiettivo è di diminuire l’inquinamento e di rispettare gli obiettivi europei. I traghetti riducono lo zolfo. Chiesto il pedaggio gratuito nel tratto autostradale cittadino

Aria pulita, in una interpretazione fotografica di Ghjuvan Pasquale

Aria pulita, in una interpretazione fotografica di Ghjuvan Pasquale

L’ambiente diventa una priorità e il rispetto degli accordi per la diminuzione dell’inquinamento un punto d’onore, al punto che non passa riunione del Consiglio Municipale di Nizza senza qualche novità e qualche impegno per ridurre le emissioni in atmosfera.

Tre le linee di azione che sono state illustrate, tenendo conto che, nelle speranze di tutti, vi è un ritorno alla normalità ed alle “vecchie”, ma sempre attuali preoccupazioni.

Innanzi tutto l’inserimento, nel Plan Local de l’Urbanisme, della prescrizione che le nuove costruzioni rispettino il tetto di tetto di produzione di anidride carbonica anno per metro quadrato di 5 Kg contro le punte attuali che, in vecchi fabbricati, può raggiungere anche quota 82 kg annui.
Un netto abbassamento della soglia di inquinamento passerà, soprattutto, attraverso l’isolamento termico delle costruzioni, così da incidere sia sul riscaldamento invernale, sia sulla climatizzazione estiva.

Altro punto di forza è dato dai trasporti collettivi: sempre più tram (in previsione il prolungamento della Ligne 1 e la nuova Ligne 4) ed esordio di veicoli ad idrogeno che, nelle prossime settimane, saranno sperimentati da Ligne d’Azur.
La Ligne 2 del tram, fino a gennaio dello scorso anno (poi i dati sono “falsati” dalle misure contro la pandemia che hanno ridotto circolazione e spostamenti) aveva assicurato una riduzione del 14% delle particelle fini, del 6% del gas serra e del 20 % del diossido di azoto.
Anche in questo caso la linea è quella di giungere ad un utilizzo, su tutto il territorio, di mezzi a zero emissione (elettrici, come i bus rossi che ora percorrono la Promenade) o ad idrogeno.

Ma la vera “madre” di tutte le battaglie sarà il divieto di utilizzo per le consegne di mezzi inquinanti, passando “nell’ultimo miglio” all’utilizzo di mezzi elettrici a zero emissioni, unici abilitati a circolare in città, con la creazione di piattaforme d’interscambio. Assieme con il divieto ai camion di percorrere la Promenade, attuabile solo se verrà trasformato in circonvallazione gratuita il tratto autostradale che attraversa la città di Nizza.

Infine la riduzione allo 0,1% del tasso di utilizzo di zolfo da parte dei traghetti che giungono nel porto di Nizza nelle ultime tre miglia di navigazione. Questa norma già è messa in pratica e va ben oltre il tasso dell’1% previsto dalla normativa francese ed anche da quella europea.

Anche in questo caso occorre tenere conto che 94 navi passeggeri producono in un anno una quantità di diossido di zolfo dieci volte superiore all’intero parco macchine europee che è di 260 milioni di vetture.


Beppe Tassone

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