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Altre notizie | 15 gennaio 2021, 07:00

Covid 19: coprifuoco e controlli alle frontiere. Le nuove misure annunciate ieri sera dal Primo Ministro Jean Castex

Per ora nessun restringimento per i cittadini dell’Unione Europea, ma il governo sta lavorando a un quadro specifico. Cambiato il piano delle vaccinazioni, subito per alcune patologie

Coprifuoco a Nizza

Coprifuoco a Nizza

Un bel pezzo di francesi era davanti alla televisione, ieri sera alle 18, per ascoltare il primo ministro Jean Castex che, in diretta televisiva, annunciava la misure contro la pandemia “almeno per i prossimi 15 giorni”.

Poche sorprese e la conferma, data per scontata, che per evitare il confinamento generalizzato tutta la Francia starà rinchiusa in casa a partire dalle ore 18 di ogni giorno.
Un provvedimento già in vigore in una ventina di Dipartimenti, tra i quali quello delle Alpi Marittime, che ora, almeno per i prossimi 15 giorni, viene esteso a tutto il paese.

Una misura che, nei Dipartimenti dove è stata attuata, pare si sia dimostrata efficace ed avrebbe diminuiti di molto le occasioni di assembramento e, di riflesso, i potenziali contagi.

Altra misura riguarda le frontiere.
Al momento le norme che entrano in vigore riguardano i cittadini non comunitari che saranno ammessi sul territorio nazionale solo se in possesso di un test PCR negativo effettuato nelle 72 ore precedenti. Questi cittadini dovranno poi impegnarsi, nelle successive 72 ore, ad effettuare un nuovo test.
Per quanto riguarda i viaggiatori provenienti da paesi dell'Unione Europea, il primo ministro ha comunicato che il governo sta lavorando a un quadro specifico.
Eventuali misure dovranno soggiacere alla logica della reciprocità.  

Il Ministro della salute Olivier Véran, a sua volta, ha confermato che la variante britannica pare essere più contagiosa, soprattutto nei bambini, senza, peraltro, generare forme più gravi rispetto al ceppo attualmente dominante in Francia. Anche la seconda variante, proveniente dal Sud Africa, è considerata più contagiosa.

Colpo di acceleratore anche nel piano della vaccinazione.
Da lunedì 18 gennaio partirà la vaccinazione alle persone con patologie "ad alto rischio di sviluppare una forma grave della malattia".
E’ il caso delle persone con sindrome di Dow, che soffrono di insufficienza renale e dei malati oncologici.

Peggiora intanto la situazione complessiva in tutta la Francia. Nell’ultima giornata sono stati oltre 23.800 i nuovi affetti dal virus con 232 decessi nelle ultime 24 ore.

Pesante anche la situazione nel Principato di Monaco dove ieri sono stati rivelati diciassette nuovi casi positivi per Covid-19, il che fa salire a 1.145 il numero delle persone infettate dall’inizio della pandemia. Sempre ieri è stato registrato un ottavo decesso.



Beppe Tassone

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