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Altre notizie | 17 gennaio 2021, 19:00

Cinquanta morti in tre giorni, cosa succede nelle case di riposo delle Alpi Marittime?

Ritardi nella registrazione dei dati o nuovo focolai epidemici? Vi sono focolai della “variante inglese”? Domande senza risposta

Cinquanta morti in tre giorni, cosa succede nelle case di riposo delle Alpi Marittime?

Cosa sta succedendo nelle case di riposo e di assistenza delle Alpi Marittime?
Una domanda alla quale non è stata data una risposta ufficiale, i fatti concreti “dicono” che negli ultimi 3 giorni si sono verificati, tra gli anziani ospiti, ben 50 decessi.

Numeri alti e preoccupanti: si è passati da 183 morti l’11 gennaio a 244 il 15 gennaio (in totale 61 decessi in quattro giorni), senza che sia stata chiarita la realtà dei fatti.

Da un lato alcuni fanno risalire la recrudescenza di mortalità ad “aggiustamenti” dei numeri dovuti a ritardi nella registrazione, altri, invece, parlano di recrudescenze del virus e di variante inglese.

Dalle case di riposo non giungono segnalazioni di situazioni critiche, ma i numeri sono quella comunità dall’Agenzia regionale della salute.

Fatto sta che anche nell’adiacente Dipartimento del Var si assiste ad un aumento della mortalità nelle Ehpad, un fatto che pare difficile possa addossarsi, almeno nella sua totalità, solo a ritardi burocratici.


Beppe Tassone

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