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Business | 18 gennaio 2021, 18:00

Covid, le assicurazioni devono rimborsare i danni per le chiusure?

Il Tribunal de Commerce di Nizza si pronuncia a favore della tesi del titolare di una spiaggia. L’assicurazione si oppone e ricorre in appello. Le due tesi

Spiagge di Nizza all'epoca della pandemia, foto di Ghjuvan Pasquale

Spiagge di Nizza all'epoca della pandemia, foto di Ghjuvan Pasquale

E’ una questione non di poco conto, sulla quale vi sono state sentenze contrastanti e che, al momento, non appare ancora chiara in tutti i suoi risvolti.

I fatti
Il titolare di uno stabilimento balneare di Nizza, il Blue Beach, nel 2017 stipulò una polizza con una grande compagnia francese, l’AXA. L’assicurazione prevede la copertura quando la chiusura dell’esercizio è conseguenza di “una malattia contagiosa, omicidio, suicidio, epidemia o avvelenamento”.

In forza di questa polizza il titolare dello stabilimento balneare, costretto alla chiusura a causa della pandemia, ha presentato una richiesta di indennizzo alla compagnia assicuratrice che ha respinto l’istanza.

Naturale il ricorso al “Tribunal de commerce” che si è pronunciato a favore del commerciante ordinando il versamento di una provigionale di 50mila euro in attesa della quantificazione del danno, oltre a 5mila euro quale risarcimento delle spese di giustizia.

Secondo il Tribunale, recita la sentenza, in caso di dubbi interpretativi, come stabilito dalla Cassazione, si privilegia la tesi del richiedente.

Secondo AXA, invece, l’istanza va respinta in quanto la copertura è per fatti individuali e relativi all’esercizio e non generalizzati.

In pratica la compagnia sostiene che “le perdite di esercizio sono escluse dalla copertura quando, alla data della decisione di chiusura, almeno un altro stabilimento, qualunque sia la sua natura o attività, è soggetto nello stesso territorio dipartimentale di quello del stabilimento assicurato, alla chiusura amministrativa per identica causa”.

Fin qui i fatti
Ora sulla questione si è aperto un dibattito tra esperti, in attesa che si pronunci, in appello, un altro tribunale. Anche perché in altre località gli stessi fatti hanno avuto pronunciamenti diversi e questo è avvenuto a Toulon, Toulouse, Bordeaux, Lyon e Amiens.

Le tesi sono contrapposte
Per il richiedente l’indennizzo si tratta di applicare quando indicato nella polizza che esplicitamente indica che l’assicurazione deve coprire i danni in caso di chiusura causata da un’epidemia.

A questa tesi replica AXA sostenendo che la chiusura è avvenuta in forza di un provvedimento generalizzato dell’autorità governativa e che per fatti epidemici s’intendono (in polizza) quelli che riguardano i singoli locali, come ad esempio in caso di chiusura per salmonellosi.

Ora si attende l’appello: se dovesse essere confermata la tesi del titolare della spiaggia che sui affaccia sulla Promenade a Nizza per AXA e per molte altre assicurazioni potrebbe aprirsi una vera e propria voragine.






Beppe Tassone

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