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Altre notizie | 27 gennaio 2021, 07:00

Pubblicato il bando, il prolungamento della Promenade du Paillon è avviato

L’intervento destinato ad allungare la Coulée Verte fino alla Fiera di Nizza: 13,7 ettari di verde pubblico in più. Saranno abbattuti l’Acropolis e il Tetro Nazionale. Il cantiere aprirà nel 2023 e l’inaugurazione è prevista nel 2026

Come si presenterà la Promenade du Paillon

Come si presenterà la Promenade du Paillon

Non in tutte le Nazioni le procedure per giungere alla realizzazione di un’opera pubblica sono bibliche.
Almeno a Nizza non è così: a pochi mesi dal pronunciamento del Consiglio Municipale è stato pubblicato il bando per l’affidamento dei lavori di prolungamento della Promenade du Paillon fino alla Foire de Nice.
Un intervento che riguarderà 13,7 ettari nel pieno centro della città, destinato ad accrescerne il polmone verde.

I lavori porteranno ad abbattere l’Acropolis e il teatro Nazionale ed a prolungare la Promenade du Paillon fino al palazzo delle esposizioni.

La “Foire de Nice” si trasformerà, infatti, almeno in parte, in Museo del Carnevale oltre che in luogo per la predisposizione dei carri per le sfilate.

Proprio dalla vendita degli attuali spazi che ospitano i lavoratori utilizzati dai carnavaliers consentirà di reperire parte dei fondi necessari per finanziare l’opera.

Tante le ragioni a supporto di una scelta che è destinata a cambiare volto al centro di Nizza ed a prolungare l’area turistica verso il Paillon.

La prima di carattere sanitario: le modifiche climatiche ed ambientali richiedono interventi, soprattutto nei centri cittadini, che, attraverso modifiche ambientali, riducano il riscaldamento dell’aria. In questo senso l’adjoint alla salute e all’ecologia, Richard Chemla, ha assicurato che il prolungamento della Promenade du Paillon si rivelerà essenziale per i prossimi cinquanta anni, assicurando una diminuzione della temperatura in un’area fortemente a rischio.

Altra ragione, il riconoscimento di parte della città di Nizza quale patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco: si tratta di un “dossier”, ormai giunto all’ultimo miglio, che prende in carico una buona parte della città, il suo sviluppo turistico ed i suoi palazzi, oltre naturalmente alla Promenade.

L’Acropolis non era inclusa nel dossier, proprio perché avulsa dalla logica architettonica che l’Unesco si appresta premiare e il suo abbattimento costituiva un impegno proprio per giungere a portare a termine un obiettivo ambizioso oltre che importante sotto il profilo turistico e del richiamo della città.

Risultato: spariranno i due “corpi avulsi” l’Acropolis e il teatro Nazionale, solo il Mamac, con la sua splendida terrazza ed i giardini, rimarrà al suo posto, al centro della nuova passeggiata che consentirà di giungere fin dove il Paillon scorre a cielo aperto, dove si sta intervenendo con opere sulle rive del fiume per renderle fruibili.

Il costo dell’intera opera sarà di 2,4 milioni di euro, dei quali l’80% a carico della città di Nizza. Si stima che il cantiere sarà aperto nel 2023 e che nel 2026 le opere saranno consegnate alla città.



Beppe Tassone

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