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Altre notizie | 28 gennaio 2021, 07:00

Forti tracce della variante inglese del Covid nelle acque reflue di alcuni quartieri di Nizza: Estrosi vieta gli affitti stagionali

Il provvedimento sarà in vigore dal 6 al 20 febbraio. Chiesto un maggiore controllo sui test negativi, circolano molti certificati falsi

Ospedale Lenval, Nizza

Ospedale Lenval, Nizza

La conferenza stampa è stata convocata dallo staff di Christian Estrosi con pochissimo margine di preavviso e già questo era sinonimo di notizie importanti.

Il Sindaco, in video conferenza, ha voluto sottolineare la massima trasparenza con la quale stava per comunicare notizie certo non piacevoli.

Nizza è una delle città nelle quali si stanno analizzando le acque reflue per individuare tracce di Covid e “anticipare” di qualche settimana situazioni che poi diventeranno evidenti, sia attraverso i test, sia per il numero di ricoveri.

La notizia che non si sarebbe voluto apprendere è così stata comunicata proprio per essere diffusa e conosciuta: in alcune aree della città, soprattutto nei quartieri Ovest Gambetta e Moulins le tracce di Covid 19, nella variante inglese, sono molto alte.

Una situazione emersa negli ultimi giorni dopo che per almeno due mesi non erano stati rilevati picchi in quella parte della città.

Si tratta della variante al Covid che è estremamente contagiosa e la presenza in forma rilevante nelle acque fognarie di quelle aree della città lascia immaginare che, nei prossimi giorni, cominceranno a svilupparsi segnali evidenti e che questo si ripercuoterà sui posti letto che già sono sotto tensione.

Estrosi ha infatti ricordato come il tasso d’incidenza a Nizza sia di 438 casi ogni 100mila abitanti rispetto ai 205 a livello nazionale.
Il 90% dei posti letto, destinati ai malati Covid, negli ospedali cittadini sono occupati così come l’84,3% di posti in rianimazione. Il tasso di positività al virus in città è del 8,68% rispetto al 7,1 a livello nazionale.

In relazione all’evoluzione negativa della situazione sanitaria Christian Estrosi ha chiesto, rivolgendosi direttamente al governo, più vaccini così da poter soddisfare la capacità dei servizi della Métropole di giungere a quota 50 mila vaccinazioni la settimana.

Al momento, anche per ragioni di solidarietà dopo la tempesta Alex, i servizi della Métropole hanno privilegiato nelle vaccinazioni gli abitanti dei territori colpiti dall’alluvione e risulta vaccinato, sulla totalità della popolazione metropolitana, il 12,5% degli abitanti sopra i 75 anni, rispetto al 9% a livello nazionale.

La misura più rilevante adottata dalla città di Nizza deriva da un’ordinanza firmata dal sindaco, in attesa di un conforme provvedimento del Prefetto, con la quale vengono vietati gli affitti stagionali nel periodo dal 6 al 20 febbraio, in concomitanza con le vacanze invernali, per evitare un peggioramento della situazione.

Infine Christian Estrosi ha chiesto al Prefetto di intensificare i controlli all’aeroporto e nelle stazioni ferroviarie, con riferimento agli arrivi da paesi stranieri particolarmente colpiti, e in particolare di controllare adeguatamente i falsi certificati PCR negativi.



Beppe Tassone

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