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Ambiente | 07 febbraio 2021, 08:00

“Noi ci proviamo”, il 2021 non sarà un anno perso in Valle Roya

La valle delle Meraviglia con le sue incisioni rupestri, i villaggi di La Brigue, Tende e Saorge, veri gioielli, la ferrovia Cuneo – Nizza. Le esclusive foto di Danilo Radaelli scattate poche ore prima della tempesta Alex

Alta Valle Roya poche ore prima della tempesta Alex, foto di Danilo Radaelli

Alta Valle Roya poche ore prima della tempesta Alex, foto di Danilo Radaelli

A partire dalla primavera, quando la natura si risveglia ed il paesaggio muta i colori, passando dal bianco della neve, al verde, al rosso, al giallo, erano migliaia le persone che si avventuravano in valle Roya alla scoperta di alcune sue incommensurabili bellezze.

Dal villaggio di Saorge alla valle delle Meraviglie, da La Brigue a Tende.
In attesa che il prossimo 25 febbraio il FAI annunci quale è il Luogo del Cuore e scoprire se la Ferrovia Cuneo – Nizza avrà mantenuto la prima posizione dopo tutti i conteggi, in Valle Roya ci si prepara ad affrontare una difficile stagione turistica senza alzare a priori bandiera bianca, anzi…

 

Sono tanti i luoghi di attrazione, che hanno richiamato appassionati da tutto il mondo, anche in mezzo ad evidenti difficoltà l’obiettivo è quello di assicurarne al pieno la fruibilità.

La Vallée des Merveilles consente di ammirare oltre trentacinquemila incisioni rupestri preistoriche, tra le quali numerose figure di armi (pugnali e alabarde) risalenti soprattutto all'età del Rame (III millennio a.C.) e in misura minore all'antica età del Bronzo (2200-1800 a.C.). Sono presenti anche figure più antiche, in particolare reticolati e composizioni topografiche (nell'area di Fontanalba), databili al Neolitico (V e IV millennio a.C.).

 

Poi Tende e la Brigue con la cappella di Notre-Dame-des-Fontaines situata ai piedi di alte montagne, costruita su un terrapieno che domina fonti attribuite a potere divino.
Secondo la tradizione locale, le fonti di La Brigue rimasero prosciugate, forse dopo un terremoto e gli abitanti, che ne avevano necessità anche per irrigare i propri campi, fecero voto di costruire una cappella alla Vergine Maria e l’acqua tornò…

 

Alla fine del XV secolo, due pittori piemontesi, Jean Baleison (coro) e Jean Canavesio (la navata e il Muro Occidentale), decorarono in modo straordinario l'interno della cappella, che descrive la vita di Maria e della Infanzia di Gesù, e il ciclo della Passione e il Giudizio Universale. La fine del loro lavoro artistico è datata 12 ottobre 1492.

In Valle Roya, distrutta e provata dalla tempesta Alex, si interrogano ora sull’immediato futuro, anche su quello turistico.
Sono previste delle navette che, da Fontan-Saorge, raggiungeranno La Brigue e Tende e si confida nella sistemazione di alcune strade, tra le quali la RD 91 che collega Casterino con la valle delle Meraviglie. Poi la messa a punto di alcuni sentieri, percorribili peraltro sono con auto a trazione integrale.

 

Le foto che mostriamo a corredo di questo articolo sono, per così dire, storiche: le ha scattate Danilo Radaelli per Montecarlonews nell’ultima giornata di bel tempo prima che giungesse la perturbazione della tempesta Alex che distrusse tanta parte del territorio e non sono mai state pubblicate prima di ora.

Per questo vanno guardate con rispetto e con curiosità, ma anche con la speranza che quei territori possano tornare ad essere come ce le mostra il servizio fotografico di Danilo Radaelli

Beppe Tassone

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