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Business | 13 febbraio 2021, 07:00

Monaco vieta i vaporizzatori nei luoghi chiusi: Aiuto o ostacolo?

In questi tempi di pandemia il fumo di tabacco è un tema molto attuale

Monaco vieta i vaporizzatori nei luoghi chiusi: Aiuto o ostacolo?

In questi tempi di pandemia il fumo di tabacco è un tema molto attuale poiché comporta malattie polmonari ostruttive particolarmente croniche e che sono un fattore di rischio anche in presenza di una grave un’infezione da COVID-19. 

Inoltre, il fumo di tabacco è considerato come il secondo di tutti i fattori di rischio di morte, subito dopo l'ipertensione. 

Per questo motivo, il Principato di Monaco ha deciso di vietare il fumo di sigarette e di vaporizzatori nei luoghi chiusi, scatenando delle polemiche molto accese; infatti, secondo esperti del campo della medicina, si sta mandando un segnale sbagliato in quanto lo svapo di oli non può essere paragonato alla sigaretta notoriamente ricca di nicotina.



Perché bisogna distinguere lo svapo dal fumo di sigaretta?

I vapori delle sigarette elettroniche, che contengono sostanzialmente meno tossine del fumo di tabacco, sono stati commercializzati come un'alternativa "sana" alle sigarette tradizionali e si dice che siano un metodo efficace per smettere di fumare.  

Di conseguenza, v'è stata una rapida crescita di utilizzo di vaporizzatori che sono diventati molto popolari in ogni angolo del mondo. Dopotutto, il liquido per svapo con CBD in vendita nei negozi e online, sta salendo nei cuori e nelle preferenze dei consumatori di questo prodotto. Complice di questo, la varietà di gusti che si possono trovare.

Questo aumento delle vendite del suddetto strumento ha sollevato preoccupazioni per un impatto negativo sulla salute anche negli studenti delle scuole medie e superiori poiché alcuni scienziati ritengono che questi dispositivi rilasciano comunque un alto contenuto di nicotina.



Lo svapo di sigarette elettroniche è pericoloso quanto il fumo di tabacco?

La maggior parte degli scienziati concorda sul fatto che la significativa preoccupazione per la salute derivante dai rapporti del Center for Disease Control (CDC), della Food and Drug Administration (FDA) e dei Dipartimenti sanitari di varie nazioni relativi a gravi malattie polmonari e decessi tra i consumatori di prodotti per lo svapo è probabilmente la conseguenza dell'aggiunta di vitamina E acetato, e in particolare del tetraidrocannabinolo.

In realtà, si tratta di un’affermazione non del tutto vera; infatti, tantissimi sono gli scienziati che sostengono il contrario. Lo svapo secondo questi ultimi è ritenuto in grado di fornire un miglioramento della funzione endoteliale in risposta al passaggio dal tabacco. Ad esempio, entro 1 mese dallo smettere di fumare e passando allo svapo si è verificato un significativo miglioramento della suddetta funzione endoteliale e della rigidità vascolare.

Inoltre va altresì aggiunto che le donne hanno beneficiato di più dal passaggio rispetto ai maschi con un conseguente ed esponenziale miglioramento delle suddette funzioni e rigidità vascolari. Da ciò si evince che i governanti del Principato di Monaco stanno dando un segnale sbagliato e forse a causa di disinformazione sull’argomento.



I fattori che inducono a preferire lo svapo al fumo

Chi non intende rinunciare al fumo, oggi grazie alla tecnica dello svapo è in grado di gestirsi diversamente e con una prospettiva meno negativa rispetto all’abitudine giornaliera di fumare tabacco.

I prodotti per la vaporizzazione sono infatti tantissimi e legali (persino camomilla, valeriana e basilico), anche se una delle più gettonate del momento è la cannabis che tra l’altro è disponibile anche aggregata a deliziose erbe aromatiche.

Da ciò si evince che chi ha voglia di rilassarsi evitando nel contempo di assumere nicotina tipicamente presente nelle sigarette può optare per delle erbe da vaporizzare, e che permettono di minimizzare (fino a farlo sparire nel tempo) il desiderio di fumare.

In riferimento a quanto descritto nei vari passi di questo post, si deduce che come più volte accennato, il Principato di Monaco sta mandando un segnale sbagliato poiché associare il fumo di sigaretta al vaping non è corretto, in quanto le differenze ci sono e risultano quantificabili con dati alla mano certi, visto che le erbe legali per diventare tali, sono state oggetto di studio dei migliori presidi medici mondiali e che le hanno ritenute persino curative non solo dal punto di vista della dipendenza dal fumo ma anche per ottimizzare con specifiche terapie la salute del corpo umano.



Richy Garino

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