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Business | 17 febbraio 2021, 07:00

La Costa Azzurra sperimenterà nuove strategie turistiche

Il turismo di affari e quello dei meeting è al centro di un’analisi commissionata dal Comité Régional du Tourisme (CRT) Côte d'Azur France. Tre linee di azione

Negresco e Promenade in un'elaborazione fotografca di Ghjuvan Pasquale

Negresco e Promenade in un'elaborazione fotografca di Ghjuvan Pasquale

La Costa Azzurra si prepara al dopo pandemia attraverso studi e approfondimenti che hanno quale obiettivo quello di comprendere in largo anticipo quello che avverrà e quindi di adeguare, fin da ora, l’offerta a nuove esigenze ed a nuovi approcci.

Il turismo di affari e quello dei meeting è al centro di un’analisi condotta dal Cabinet Arthémuse per conto del Comité Régional du Tourisme (CRT) Côte d'Azur France.

Il rapporto è stato reso noto dopo un’analisi approfondita che ha preso in esame 15 grandi eventi internazionali, caratterizzati dall’innovazione, organizzati nel 2020 in piena pandemia.

Lo studio propone tre linee di azione che appaiono determinanti per comprendere come cambierà l’approccio futuro e viene utilizzata, nel mondo del turismo, una parola che è all’ordine del giorno in quello automobilistico: “ibrido”.

Nel senso che non tutto sarà più in presenza, ma il ruolo delle strutture turistiche sarà ancora essenziale attraverso anche un adeguamento della capacità di innovarsi sotto il profilo dell’informatizzazione.

Una convivenza “presenza – remoto” che caratterizzerà il dopo pandemia, anche quando l’infezione sarà solo un brutto ricordo.

Le tre linee di tendenza individuate.
 
Digitalizzazione come attività parallela o sostitutiva: da marzo 2020, si è diffusa la digitalizzazione degli eventi. Lo sviluppo di questi nuovi sistemi ha portato, per l'organizzatore, ad un aumento significativo dei partecipanti e, per chi partecipa, ad un notevole risparmio di tempo e denaro. Vantaggi ormai irrinunciabili che dovranno essere agevolati attraverso la digitalizzazione degli eventi destinati sempre più a svolgersi in forma ibrida, parziale o completa.   La sfida per le strutture di accoglienza è quella di innovarsi tecnologicamente per soddisfare le esigenze emergenti ed anche per far fronte ad una nuova concorrenza. Il problema resta l'assenza di un vero e proprio modello economico: ognuno sta mettendo del suo, ma non si è ancora giunti ad un formato standard.

Mantenimento del " Face 2 Face" per eventi basati sugli appuntamenti che continueranno ad essere determinanti per le relazioni d'affari. I formati cosiddetti "fisici" saranno più esclusivi e basati su contenuti qualitativi e diversificati, così da giustificare, per il loro valore aggiunto, il viaggio. È previsto, proprio per questo, un legame più stretto con il territorio ospitante: sarà privilegiato quello che sarà in grado di offrire grandi eventi e potenziare la propria attrattività.

Adeguamento degli eventi, mediante l’utilizzo di tecnologie sempre più efficienti: l'innovazione diviene centrale. Capacità organizzativa e animazioni diventeranno componenti essenziali in qualsiasi organizzazione di eventi futuri.

Questo il commento allo studio di David Lisnard, presidente del Comité Régional du Tourisme (CRT) Côte d'Azur France: "Gravemente danneggiata e ferma da un anno, l'economia degli eventi in Costa Azzurra sta attraversando la più grande crisi che il settore abbia mai conosciuto. La nostra sfida è più profonda, vuole affrontare il vero cambiamento nel settore.

La digitalizzazione degli eventi non è più solo la risposta a un bisogno indotto dalla crisi sanitaria che stiamo attraversando, ma una rivoluzione dell'intero ecosistema MICE (Meetings - Incentives - Congresses & Events) che è orientato in modo sostenibile verso un sistema ibrido, fisico-virtuale, degli eventi.

Lo studio, commissionato dal Comitato Regionale per il Turismo, vuole anticipare, offrire gli strumenti ai professionisti della Costa Azzurra per individuare nuovi modelli economici, nonché anticipare e reinventare l'offerta della Costa Azzurra, sia per quanto concerne l’adeguamento dei modelli, sia per quanto riguarda un nuovo approccio da parte dell’intera organizzazione”.







Beppe Tassone

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