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Altre notizie | 03 marzo 2021, 07:00

Covid: test a tappeto nelle elementari e nelle materne: un po’ di saliva “sputata” in un flacone a caccia della “variante inglese”

Migliaia di bambini coinvolti in una imponente operazione di screening. Qualche timido miglioramento della situazione. La fascia più colpita è quella dei ventenni

Covid: test a tappeto nelle elementari e nelle materne: un po’ di saliva “sputata” in un flacone a caccia della “variante inglese”

La situazione della pandemia, nel Dipartimento delle Alpi Marittime, accenna ad un minimo miglioramento. E' ancora presto per comprendere se l’indice abbia imboccato un senso discendente o meno, é comunque da segnalare questa timida inversione di tendenza.

Ieri, purtroppo, nel Dipartimento delle Alpi Marittime é stata superata la soglia dei 1.500 morti dall'inizio della pandemia. In un anno 1.509 vittime delle quali 1.076 in ospedale e 433 nelle case di riposo. Dal conto sono escluse tutte le persone decedute in casa.

Mentre l’indice su 100 mila abitanti continua a veleggiare intorno ai 772, la fascia di età fra i 20 e i 29 anni tocca la vetta dei 992.
Numeri impressionanti che dimostrano come siano le fasce più giovani, in questa terza ondata contraddistinta dalla variante inglese, ad essere le più colpite.

Una novità giunge proprio dalle scuole elementari e materne, al termine delle vacanze scolastiche invernali.
Sarà una scuola di Nizza, posta nel quartiere di Pessicart, a Nord della città, la prima nella quale verrà sperimentato il test salivario sui giovani alunni.

In questi giorni una mail proveniente dall’Education Nationale è giunta ai genitori degli allievi della scuola primaria Mantega: viene loro chiesta l’autorizzazione, indispensabile trattandosi di minorenni, per sottoporre i bambini ad un test salivario per nulla invasivo.

In quella scuola elementare i bambini si limiteranno a “sputare” un poco di saliva all’interno di un flacone per consentire il test che sarà poi effettuato in tutte le classi elementari e materne del territorio.

In questa maniera sarà possibile tracciare una mappa della pandemia ed anche di individuare eventuali focolai.
Nella prima settimana dopo la ripresa delle lezioni saranno effettuati, tra il Dipartimento delle Alpi Marittime e quello del Var, 6 mila test coinvolgendo una cinquantina di scuole e, in quella successiva, 10 mila test.
 


Beppe Tassone

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