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Nizza | 12 marzo 2021, 07:00

“Siamo preparati!”, la città e la Métropole assicurano i cittadini sulle misure previste in caso di un evento di grande portata

Un sistema di allerta convoglierebbe i tram in circolazione verso Nord, in aree distanti dal mare, mentre si provvederebbe alla chiusura di alcune strade, in primo luogo la Promenade des Anglais e il Quai des Etats Unis, oltre ai tunnel ed ai mini tunnel presenti sul territorio comunale.

Mareggiata a Rauba Capeu, fotografia di Ghjuvan Pasquale

Mareggiata a Rauba Capeu, fotografia di Ghjuvan Pasquale

L’anniversario dello tsunami che colpì la costa giapponese di Fukushima provocando un disastro di immani proporzioni, non è passato sotto silenzio a Nizza dove le preoccupazioni non sono sottaciute ed un piano è stato predisposto nel caso dovesse anche solo ipotizzarsi un evento simile lungo la Costa.

La città è sufficientemente protetta ad Est dalle rocce a strapiombo sul mare, ma ad Ovest dopo Rauba Capeu fino al Var i rischi esistono e sono stati evidenti anche negli scorsi anni quando il mare grosso non solo inondò la Promenade des Anglais, ma giunse fino alla parallela Rue de France, provocando anche gravi problemi nel deflusso delle acque incanalate al di sotto del sedime stradale.

Un piano è stato predisposto ed un amministratore ha ricevuto, assieme con l’incarico di adjoint, la delega ai grandi rischi, si tratta di Philippe Soussi.

Intervistato in questi giorni sulle misure messe in atto dalla città e dalla Métropole per proteggere il territorio da un eventuale tsunami, preceduto magari da grandi piogge accompagnate da importanti eventi atmosferici, sul tipo della Tempesta Alex, Soussi ha confermato l’esistenza di un piano che prevede la possibilità di mobilitare, in tempo reale, Polizia Municipale e pompieri, per mettere in sicurezza il territorio ed eventualmente accompagnare in luoghi sicuri la popolazione a rischio.

Le video camere, che a decine sono posizionate lungo la Promenade, verrebbero puntate in direzione del mare per controllare il formarsi o il sopraggiungere di onde anomale, mentre centri di raccolta, al Palazzo delle esposizioni ed al Park Phoenix, sarebbero in grado di ospitare temporaneamente gli sfollati.

Un sistema di allerta convoglierebbe i tram in circolazione verso Nord, in aree distanti dal mare, mentre si provvederebbe alla chiusura di alcune strade, in primo luogo la Promenade des Anglais e il Quai des Etats Unis, oltre ai tunnel, ai mini tunnel presenti sul territorio comunale ed al casello autostradale prossimo all'aeroporto.

L’amministrazione comunale non é, in ogni caso, intenzionata a fermarsi qui: si sta lavorando alla predisposizione di un piano sismico comunale che preveda anche la preparazione anticipata della popolazione ad eventi di grande portata, con supporti psicologici ed anche con indicazioni puntuali dei comportamenti da tenere.

Misure quanto mai necessarie se si pensa che nel corso degli ultimi aventi atmosferici di grand portata numerosi automobilisti si sono fatti sorprendere in luoghi a forte rischio quali i tunnel e i garages sotterranei nei pressi della costa e non poche persone, nonostante la situazione fosse ben chiara, hanno ritenuto utilizzare ugualmente gli ascensori condominiali col risultato di rimanerne chiusi all’interno, senza corrente elettrica ad attendere, anche per ore, l’arrivo dei pompieri impegnati in altre aree.
       


Beppe Tassone

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