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Fashion | 26 marzo 2021, 09:00

Luca Moretti conquista i monegaschi con il suo gioiello alchemico

Il bracciale-gioiello assume nel suo totale fascino complesso una colorazione tendente all’ambrosia, considerato un tempo il nettare degli dei

Luca Moretti conquista i monegaschi con il suo gioiello alchemico

Luca Moretti, lo stilista alchimista, così lo definiscono i monegaschi e la stampa, per aver suscitato in loro un notevole interesse e un marcato apprezzamento grazie alla bellezza magnanima del proprio nuovo gioiello, realizzato dal fashion designer all’insegna e a sostegno dell’artigianato Made in Italy,maturando una forte simbiosi tra i legami storici che legano da sempre la Francia all’Italia, prevalentemente le Alpi Marittime francesi alla Liguria e al Piemonte.

Lo stilista ligure sempre più ineguagliabile e corteggiato dai monegaschi ma non solo, afferma che i traguardi si raggiungono solo con un notevole impegno, con uno spirito di sacrificio imponente.

Occorre una caparbia perseveranza anche nei momenti non sempre facili, prodigandosi costantemente con tenacia, audacia, e soprattutto essere sempre preparati ai cambiamenti; la formazione, la conoscenza tecnica, la capacità del saper fare non deve mai essere data per scontato.
Il talento è come l’argento in miniera, va coltivato, deve andare oltre ostilità e pregiudizi, bisogna essere creativi e innovativi guardando al futuro senza rinnegare le tradizioni del passato perché il saper crear bellezza è dote saliente di ogni innovatore e ha il dovere d’infondere gioia e generosità, mantenendo a pari-passo un’etica di responsabilità.

Costruito dalle sapienti mani di Luca Moretti, il bracciale-gioiello assume nel suo totale fascino complesso una colorazione tendente all’ambrosia, considerato un tempo il nettare degli dei. Realizzato dalla fusione del platino, rodio e oro giallo si sublima all’incastonatura circoligrafa dei diamanti a taglio brillante di color G, per poi sposarsi a sua volta attraverso un vero e complesso studio
architettonico ad un gioco imponente e ondeggiante con piccole gemme a filare in turchese nella gradazione dell’azzurro verde chiaro per poi sincronizzarsi al centro con un topazio bianco sovrastato da uno splendido smeraldo dal taglio a baghette; un vero valore estetico aggiunto che
irradia luce e sapienza.

La scelta dello stilista di inserire per la prima volta gemme in turchese di colore opaco rappresenta un mix di epiteti molto significativi che tramandano la bellezza dal medioevo fino ai giorni nostri unita ad una simbiosi perfetta di grandi virtù e di grandezza d’animo, vero è che già i Cavalieri d’un tempo usavano la pietra di turchese come talismano per preservare le cadute da cavallo.
Lo stilista afferma che più che mai in momenti come questi c’è bisogno di molto coraggio, di aprire la mente a nuove sfide a volte pazientando molto e sopportando scelte anche trasversali non sempre facili. D’altronde la moda, come l’arte, la politica, la cultura in generale, hanno da sempre un compito sociale che traccia volutamente o no i passi della storia.

CS

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