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Business | 14 aprile 2021, 15:00

I due metodi più efficaci per smettere di fumare a confronto

Ciò che crea dipendenza è la nicotina, una potente neurotossina che, a bassi dosaggi, ha un effetto stimolante ed è uno dei principali fattori responsabili della dipendenza dal fumo di tabacco.

I due metodi più efficaci per smettere di fumare a confronto

Quante volte capita di pensare di smettere di fumare, di provare a cambiare un’abitudine che crea tanti problemi di salute. Quante volte ci si accorge che è molto più difficile di quello che sembra e, dopo qualche giorno, o in qualche caso solo poche ore, si ricade nel vizio che si vorrebbe abbandonare. Quante volte questo finisce per creare frustrazione e fa passare la voglia di riprovarci ancora.

Ciò che crea dipendenza è la nicotina, una potente neurotossina che, a bassi dosaggi, ha un effetto stimolante ed è uno dei principali fattori responsabili della dipendenza dal fumo di tabacco. A nuocere veramente, però, non è tanto la nicotina, ma le sostanze che sono sprigionate dalla combustione del tabacco e della carta. Sono circa 4.000, di cui 400 tossiche e 40 cancerogene.

A queste, si aggiungono un’altra serie di problemi che il fumo di sigaretta comporta. Fumare riduce le prestazioni atletiche, aumenta lo stress ossidativo, moltiplica il rischio di gengiviti e l'incidenza di ulcere. E, non ultimo, è spesso poco gradito da chi ci sta vicino.

E-cig e riscaldatori di tabacco a confronto

Dal 2001 è sul mercato un dispositivo che ha rivoluzionato il modo di godere del fumo. Ed ha anche agevolato la scelta di smettere di fumare. Si tratta dalla e-cig, la sigaretta elettronica, che ha creato l'ormai celebre mondo dello svapo.

Con il tempo, la e-cig si è molto evoluta, diventando un prodotto di massa. E alcuni importanti player, anche del settore del tabacco, hanno deciso che era arrivato il momento di fare la loro mossa nel mercato del fumo elettronico. Così, nel 2015, nasce il primo riscaldatore di tabacco.

I due prodotti sono molto diversi tra loro e sfruttano due diverse concezioni. Entrambi, però, sono apparecchi elettronici che eliminano la dannosissima combustione.
Ma come scegliere quello migliore per provare a smettere di fumare?

Smettere di fumare con la sigaretta elettronica

Le sigarette elettroniche (o e-cig) sono dispositivi che simulano il fumo di sigaretta e l'atto respiratorio dell'aspirazione tramite l'emissione di vapore. In realtà, non c’è alcuna combustione: quello che viene inalato è un vapore di liquido aromatizzato, che può contenere o meno nicotina, e può avere vari aromi.

La sigaretta elettronica si compone di:

  • un serbatoio che contiene il liquido;
  • un atomizzatore che trasforma il liquido in vapore;
  • una batteria che serve a far funzionare il meccanismo.

Il fumo che produce è solo un effetto che serve a renderla più familiare al fumatore. Così come il colpo che si sente aspirando, simile a quello di quando si aspira una sigaretta tradizionale. Con il tempo, lo svapatore si dimenticherà della vecchia sigaretta e inizierà ad apprezzare i diversi modelli di e-cig, i tantissimi aromi disponibili e la possibilità di utilizzarla in molti più posti della sigaretta tradizionale, ormai bandita quasi dappertutto. E, spesso, riuscirà anche a fare completamente a meno della nicotina, pur continuando a svapare.

Smettere di fumare con i riscaldatori di tabacco

Il prodotto lanciato per la prima volta nel 2015 e da allora prodotto da varie aziende, è profondamente diverso. È elettronico ma, a differenza delle e-cig, non vaporizza un liquido aromatico, bensì riscalda direttamente degli stick di tabacco, da acquistare in tabaccheria o nei rivenditori autorizzati.

La differenza sta nel processo di riscaldamento: mentre nelle sigarette classiche il tabacco va in combustione alla temperatura di circa 900°, sprigionando tutte le sostanze cancerogene, gli stick riscaldano, e quindi non bruciano, il tabacco a 350° in un apposto apparecchio di facile utilizzo. Questo permette alle foglie presenti negli stick di rilasciare gli aromi tipici della sigaretta classica, ma senza che avvenga la combustione.

Rispetto alla e-cig, il riscaldatore di tabacco ha un approccio più tradizionale, seppur rivoluzionario e arrivato dopo anni di studio e importanti investimenti.

Qual è il dispositivo migliore?

Partendo dal presupposto che il metodo migliore è quello che funziona per ognuno, nella e-cig il tabacco è completamente assente e, di fatto, la scienza non ha ancora rilevato danni importanti con il suo utilizzo (ma gli studi procedono ancora). La sigaretta elettronica è inoltre supportata da una numerosa ed entusiasta comunità di svapatori, pronti a prodigarsi in consigli sugli apparecchi migliori, gli aromi, i modi di utilizzo. Di contro, ha bisogno di maggiore manutenzione, risultando più difficoltosa per i più anziani.

Il riscaldatore di tabacco riduce di molto i danni del fumo, anche se non sono ancora presenti studi indipendenti che lo quantifichino. Può risultare più familiare da usare per un fumatore incallito che non è mai riuscito a smettere. Inoltre, spesso dispone di un servizio vendita e post vendita più diffuso sul territorio, presso molti tabacchi.

In definitiva, si consiglia di provarli entrambi, per verificare con quale dei due ci si trova più a proprio agio. In ogni caso, i miglioramenti per la salute saranno immediati, visibili e soddisfacenti.
Quello che è certo, infatti, è che, grazie a questi nuovi prodotti in commercio, smettere di fumare non è più un’impresa impossibile. Gradualmente, si potrà provare a ridurre la dipendenza fisica da nicotina e quella psicologica legata alle abitudini e alla gestualità del fumatore, e riuscire ad abbandonare definitivamente la sigaretta.

Richy Garino

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