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Altre notizie | 06 maggio 2021, 08:00

Col di Tenda, c’è l’accordo sulla costruzione di un ponte. Intanto, per l’estate, si pensa alla “via dei fortini”

Accordo in seno alla conferenza intergovernativa: un ponte bidirezionale verrà costruito tra l’uscita dei due tunnel per superare la frana e collegare nuovamente la RD 6204 che discende la vallata

I fortini di Tenda nella fotografia di Danilo Radaelli

I fortini di Tenda nella fotografia di Danilo Radaelli

C’è piena soddisfazione, da parte francese, sull’accordo raggiunto nel corso della Conferenza intergovernativa di ieri che si è occupata dello scottante problema della chiusura del collegamento stradale internazionale tra il Sud Piemonte e la Costa Azzurra e la Riviera di Ponente causata dalla tempesta Alex che ha provocato un’enorme frana davanti all’imbocco del tunnel sul lato francese.

Un ponte bidirezionale verrà costruito tra l’uscita dei due tunnel per superare la frana e collegare nuovamente la RD 6204 che discende la vallata.

Soluzioni sul tavolo ve ne erano quattro, due di parte italiana e due proposte dalla componente francese, ma l’accordo preventivo tra Regione PACA, Dipartimento e sindaci del territorio era quello di “sposare” la soluzione del ponte.
L’unica a non richiedere una rivisitazione del progetto e quindi a non dover azzerare tutto con un allungamento impressionante dei tempi burocratici, oltre ad un sensibile incremento dei costi.

Del resto i commenti francesi vanno tutti nella medesima direzione.
Philippe Tabarot, vice presidente della Regione con delega specifica non nasconde la soddisfazione: “La scelta tecnica è stata validata. L'opzione unanimemente scelta da Stato, Regione e Dipartimento sul versante francese, è quella di realizzare un viadotto bidirezionale di 65 metri, che consenta di collegare la RD 6204 alla piattaforma di ingresso delle due gallerie. Questa soluzione ha almeno tre vantaggi: è la più veloce, la meno costosa e la più sicura dal punto di vista legale”.

Gli fa eco il Sindaco di Tende Jean-Pierre Vassallo che plaude alla decisione con un sintetico “Bravo! Très bonne nouvelle”.

Ora che la scelta è stata operata la questione che concretamente si pone è quella dei tempi, oltre che del reperimento del 42% della somma aggiuntiva (45 milioni di euro) che compete alla Francia sulla base dell’accordo originario.

Sulla questione è stata sollecitata Barbara Pompili, Ministro della Transizione ecologica, ma non dovrebbe essere un problema.

Per quanto riguarda l’immediato si cercherà ora di riaprire, per la stagione estiva, la “via dei fortini” che collega il versante francese con quello italiano arrampicandosi fin sul colle: strada stretta, ma non impossibile da percorrere che potrebbe essere riaperta sia pure con percorrenze limitate.




Beppe Tassone

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