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Ambiente | 19 maggio 2021, 10:00

Oggi “festeggiamo” le api: fotocronaca dal terrazzo di Ghjuvan Pasquale

La ricorrenza, voluta dalle Nazioni Unite, per sensibilizzare sulla minaccia che incombe sugli impollinatori per gli effetti combinati dei cambiamenti climatici, dell’agricoltura intensiva, dei pesticidi, della perdita di biodiversità e dell’inquinamento

Api al lavoro su un balcone di Nizza, fotografie di Ghjuvan Pasquale

Api al lavoro su un balcone di Nizza, fotografie di Ghjuvan Pasquale

Oggi si celebra in tutto il mondo la “Giornata mondiale delle api” e Montecarlonews, per l’occasione, offre una carrellata molto particolare di alcune api “al lavoro” , a Nizza, sulla terrazza del nostro Ghjuvan Pasquale.

 

Alcune informazioni, attinte dal web, sulla giornata delle api.
Il 20 maggio 2021 si celebra la IV “Giornata mondiale delle api” per sensibilizzare sulla minaccia che incombe sugli impollinatori per gli effetti combinati dei cambiamenti climatici, dell’agricoltura intensiva, dei pesticidi, della perdita di biodiversità e dell’inquinamento, e la cui riduzione costituisce motivo di preoccupazione per la sicurezza alimentare delle future alimentazione.

 

Per aumentare la consapevolezza dell’importanza degli impollinatori, delle minacce che affrontano e del loro contributo allo sviluppo sostenibile, il 20 dicembre 2017 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite decideva di celebrare una “Giornata mondiale delle api”, scegliendo come data il 20 maggio, giorno di nascita dello sloveno Anton Janša (1734-1773) pioniere delle tecniche di apicoltura, con l’obiettivo di attirare l’attenzione della popolazione mondiale e dei decisori sulla necessità che si faccia di più per proteggere le api e gli altri impollinatori se non si vuole rischiare un brusco calo della diversità e della sicurezza alimentare.



Dobbiamo agire ora
I tassi di estinzione degli impollinatori sono da 100 a 1.000 volte superiori al normale a causa degli impatti umani. Quasi il 35% degli impollinatori invertebrati, in particolare api e farfalle, e circa il 17% degli impollinatori vertebrati, come i pipistrelli, rischiano l’estinzione a livello globale.



Le pratiche agricole intensive, il cambiamento dell’uso del suolo, la monocoltura, i pesticidi e le temperature più elevate associate ai cambiamenti climatici pongono tutti problemi alle popolazioni di api e, di conseguenza, alla qualità del cibo che coltiviamo.

Tutti possono fare di più per le api.
I cittadini possono:

  • piantare piante autoctone, che fioriscono in diversi periodi dell’anno;
  • acquistare miele grezzo da agricoltori locali;
  • acquistare prodotti da pratiche agricole sostenibili;
  • evitare di usare pesticidi, fungicidi o erbicidi nei nostri giardini;
  • proteggere le colonie di api selvatiche quando possibile;
  • sponsorizzare un alveare;
  • fare una fontana per api lasciando una ciotola d’acqua all’esterno;
  • aiutare a sostenere gli ecosistemi forestali;
  • sensibilizzare l’opinione pubblica condividendo queste informazioni all’interno delle nostre comunità e reti: il declino delle api colpisce tutti!


Gli apicoltori e agricoltori possono:

  • ridurre o eliminare l’uso dei pesticidi;
  • diversificare il più possibile le colture e / o piantare colture attrattive sui campi;
  • creare siepi.


I Governi e decisori possono:

  • rafforzare la partecipazione delle comunità locali al processo decisionale, in particolare quello delle popolazioni indigene, che conoscono e rispettano gli ecosistemi e la biodiversità;
  • applicare misure strategiche, compresi incentivi monetari per aiutare il cambiamento;
  • aumentare la collaborazione tra gli organismi, le organizzazioni nazionali e internazionali e le reti accademiche e di ricerca per monitorare e valutare i servizi di impollinazione.




Beppe Tassone

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