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Altre notizie | 05 giugno 2021, 07:00

Ci siamo quasi: il prolungamento della Promenade du Paillon compie un altro passo

Avviata la procedura di concertazione pubblica, i documenti depositati alla Bibliothèque Louis Nucéra e inseriti in rete. C’è tempo fino al 31 luglio 2021 per eventuali osservazioni

Come si presenterà la "nuova" Promenade du Paillon

Come si presenterà la "nuova" Promenade du Paillon

Nove mesi dopo la decisione del Consiglio Municipale e quattro mesi dopo la pubblicazione del bando, a Nizza è stata avviata la concertazione pubblica per giungere al via definitivo di una delle opere più attese (e anche più discusse) degli ultimi anni: il prolungamento della Promenade du Paillon fino alla Foire de Nice.

E’ il caso di scriverlo: non in tutte le Nazioni le procedure per giungere alla realizzazione di un’opera pubblica sono bibliche.

La concertazione è il penultimo “passaggio” burocratico prima del via definitivo da parte dei Consigli municipale e metropolitano: gli atti sono tutti depositati alla Bibliothèque Louis Nucéra, dal martedì al sabato dalle 13 alle 18 e ciascuno potrà prenderne visione e comunicare le proprie osservazioni: c’è tempo fino al 31 luglio, poi anche questa fase si concluderà.
Per chi non è nelle condizioni di recarsi alla biblioteca, che si trova in Place Yves Klein a lato dell’ingresso del MAMAC, vi è la possibilità di affidarsi alla rete, cliccando qui
 
L’intervento che riguarderà 13,7 ettari nel pieno centro della città, destinato ad accrescerne il polmone verde.
I lavori porteranno ad abbattere l’Acropolis e il teatro Nazionale ed a prolungare la Promenade du Paillon fino al palazzo delle esposizioni.
La “Foire de Nicesi trasformerà, infatti, almeno in parte, in Museo del Carnevale oltre che in luogo per la predisposizione dei carri per le sfilate.
Proprio dalla vendita degli attuali spazi che ospitano i lavoratori utilizzati dai carnavaliers consentirà di reperire parte dei fondi necessari per finanziare l’opera.

Tante le ragioni a supporto di una scelta che è destinata a cambiare volto al centro di Nizza ed a prolungare l’area turistica verso il Paillon.

La prima di carattere sanitario: le modifiche climatiche ed ambientali richiedono interventi, soprattutto nei centri cittadini, che, attraverso modifiche ambientali, riducano il riscaldamento dell’aria. In questo senso l’adjoint alla salute e all’ecologia, Richard Chemla, ha assicurato che il prolungamento della Promenade du Paillon si rivelerà essenziale per i prossimi cinquanta anni, assicurando una diminuzione della temperatura in un’area fortemente a rischio.

Altra ragione, il riconoscimento di parte della città di Nizza quale patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco: si tratta di un “dossier”, ormai giunto all’ultimo miglio, che prende in carico una buona parte della città, il suo sviluppo turistico ed i suoi palazzi, oltre naturalmente alla Promenade.

L’Acropolis non era inclusa nel dossier, proprio perché avulsa dalla logica architettonica che l’Unesco si appresta premiare e il suo abbattimento costituiva un impegno proprio per giungere a portare a termine un obiettivo ambizioso oltre che importante sotto il profilo turistico e del richiamo della città.

Risultato: spariranno i due “corpi avulsi” l’Acropolis e il teatro Nazionale, solo il Mamac, con la sua splendida terrazza ed i giardini, rimarrà al suo posto, al centro della nuova passeggiata che consentirà di giungere fin dove il Paillon scorre a cielo aperto, dove si sta intervenendo con opere sulle rive del fiume per renderle fruibili.

Il costo dell’intera opera sarà di 2,4 milioni di euro, dei quali l’80% a carico della città di Nizza. Si stima che il cantiere sarà aperto nel 2023 e che nel 2026 le opere saranno consegnate alla città.



Beppe Tassone

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