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Altre notizie | 08 giugno 2021, 08:00

Per entrare in Francia: il Ministero dell’Interno detta le regole

L’Italia è classificata “verde”: è sufficiente la vaccinazione, ma attenzione ai tempi!

Menton, frontiera

Menton, frontiera

Il Ministero dell’Interno francese ha pubblicato le direttive che entreranno in vigore domani, 9 giugno 2021 e che regoleranno l’accesso degli stranieri, anche per ragioni di turismo, sul territorio francese.

Questo quanto riporta il sito
Dal 9 giugno sarà riaperto il flusso di viaggiatori tra Francia e Paesi esteri secondo modalità che variano a seconda della situazione sanitaria dei Paesi terzi e della vaccinazione dei viaggiatori.
È stata definita una classificazione dei paesi sulla base di indicatori sanitari. È probabile che gli elenchi dei paesi vengano adattati in base all'evoluzione della situazione epidemica.

Riapertura flussi passeggeri
Classificazione dei paesi al 2 giugno 2021 basata su indicatori sanitari

  • Paesi “verdi”: nessuna circolazione attiva del virus, nessuna variante preoccupante individuata. Area Europea, Australia, Corea del Sud, Israele, Giappone, Libano, Nuova Zelanda, Singapore.
  • Paesi “arancioni”: circolazione attiva del virus in proporzioni controllate, senza diffusione di varianti preoccupanti. Tutti i paesi, esclusi i paesi definiti come "verde" e "rosso".
  • Paesi “rossi”: circolazione attiva del virus, presenza di varianti preoccupanti. Argentina, Bahrain, Bangladesh, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, India, Nepal, Pakistan, Sri Lanka, Suriname, Turchia, Uruguay, Sudafrica.

 

Bambini non vaccinati

L'esclusione prioritaria concessa ai genitori vaccinati si applica anche ai figli minorenni che li accompagnano. I minori di età compresa tra 11 e 18 anni sono comunque interessati dall'obbligo di presentare un test negativo.

I “tempi” dei vari vaccini
I vaccini accettati dalla Francia sono quelli riconosciuti dall'Agenzia europea per i medicinali (EMA): Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson & Johnson.
La prova della vaccinazione è valida solo a condizione che consenta la prova del completamento di un programma di vaccinazione completo, vale a dire:

  • 2 settimane dopo la 2a iniezione per vaccini a doppia iniezione (Pfizer, Moderna, AstraZeneca);
  • 4 settimane dopo l'iniezione per i vaccini con una singola iniezione (Johnson & Johnson);
  • 2 settimane dopo l'iniezione per i vaccini in persone con una storia di Covid-19 (è necessaria solo 1 iniezione).

Al fondo di questo articolo inseriamo la documentazione completa fornita dal Ministero dell’Interno.
Per i non vaccinati o per quanti sono “al di sotto” dei tempi post “seconda dose” è richiesto un test PCR o antigenico negativo di meno di 72 ore.




Files:
 reouverture des frontieres a partir du 9 juin (1.2 MB)

Beppe Tassone

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