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Politica | 10 giugno 2021, 07:00

Elezioni regionali, il PACA ad un bivio

A dieci giorni dal primo turno il candidato dell’estrema destra è dato in testa dai sondaggi. Gli argomenti cari a Marine Le Pen sono centrali nella campagna elettorale. Incerto, invece, l’esito del ballottaggio

Elezioni regionali, il PACA ad un bivio

Mancano dieci giorni all’appuntamento elettorale: i francesi saranno chiamati al voto per il rinnovo dei Consigli Regionali e di quelli Dipartimentali.
Elezioni che assumono una notevole importanza perché sono le ultime prima delle presidenziali che si terranno il prossimo anno.

La Francia è profondamente divisa, l’estrema destra del Rassemblement National è data in forte ascesa mentre i Républicains si trovano in grande difficoltà, divisi al proprio interno tra quanti rivendicano un atteggiamento più morbido verso la maggioranza di Emmanuel Macron, quanti, duri e puri, non vogliono fare sconti e una parte che guarda, senza più grosse remore, alla destra di Marine Le Pen.

Le divisioni nazionali sono ancora più esaltate nella Regione Provence-Alpes-Côte d'Azur dove gli ultimi sondaggi danno in testa, con un buon scarto, il candidato della destra Thierry Mariani (accreditato al primo turno del 41%) davanti al presidente uscente Renaud Muselier (col 34%) ed a quello della sinistra, Jean Laurent Felizi, accreditato del 15%.

Il vero scontro si terrà, dunque, il 27 giugno quando il turno di ballottaggio determinerà il vincitore.

Fin da ora, peraltro, stando ad un sondaggio condotto da Ipsos/France 3/ France Bleu/ Sopra Steria, le sorprese non mancano e svelano il modo di valutare la situazione e le priorità che, nella Regione PACA, differiscono da quelle francesi.

La delinquenza (49% contro il 40% della Francia), l’immigrazione (37% nel PACA contro il 28% in Francia) e la disoccupazione sono le tre questioni che più preoccupano gli elettori del Sud Est, con percentuali, per le prime due, di molto superiori alla media francese, mentre la disoccupazione che nel Paese “pesa” il 27%, nel PACA si ferma al 22%.

Dimostrazione anche che gli argomenti più cari alla destra sono quelli che stanno determinando le scelte elettorali.

Gli argomenti più cari alla sinistra, di contro, sono al fondo del sondaggio: la diseguaglianza sociale è al 16% (- 3% rispetto alla totalità della Francia) e il potere di acquisto al 19% (- 3%).

In una situazione come questa nel PACA, dove il candidato presidente uscente è considerato “Macron compatibile” e la cui lista annovera il Sindaco di Nizza Christian Estrosi che ha lasciato il partito dei Républicains, si guarda al ballottaggio come alla resa dei conti.

Il sondaggio condotto da Ipsos per France 3 indica i due candidati sostanzialmente appaiati, divisi da 2 soli punti.
In testa vi è il candidato della destra, col 51%, ma a decidere saranno gli elettori di sinistra che, al secondo turno, potrebbero rivelarsi determinanti.


Beppe Tassone

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