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Ambiente | 29 luglio 2021, 07:00

Nizza: sempre più gabbiani in città

In questo periodo dell'anno sono anche aggressivi. Alcuni consigli pratici. Attenzione a quando si "riapre casa" dopo una lunga assenza

Gabbiano in un cassonetto per i rifiuti al porto di Nizza

Gabbiano in un cassonetto per i rifiuti al porto di Nizza

Non siamo all’emergenza, ma è inutile nasconderlo, i gabbiani si stanno rivelando un grosso problema per Nizza.

Non solo nei pressi del mare, dove volano indisturbati, ma anche nelle strade interne, sempre più distanti dalle spiagge. Si sono impadroniti dei cassonetti dell’immondizia, dopo averli letteralmente distrutti a colpi di becco.

La notte, poi, disturbano il sonno: i loro richiami superano i 100 decibel, sono paragonabili al rumore prodotto da una sega circolare, appena un po’ meno di quello di un tosaerba.

La legge non aiuta a combatterli: in Francia alcune specie di goéland sono protette e intoccabili dal 1962.
Alcuni cittadini, che abitano in alloggi posti agli ultimi piani di grandi fabbricati si sono lamentati in Municipio anche per l’aggressività dei gabbiani.

In questo periodo dell’anno, quando le uova si sono schiuse da poco e i “piccolini” vanno alimentati, la ricerca del cibo e la “difesa” della covata li rende particolarmente aggressivi.

Non si tratta di leggende metropolitane. Alcune persone si sono viste sfilare la pizza dalla mano, mentre stavano per addentarla: velocità e precisione sono elementi che contraddistinguono i gabbiani assieme con la loro apertura alare che impaurisce al pari di un becco col quale “non si scherza”.

Attenzione anche nei dehors dei ristoranti: qualche gabbiano in cerca di cibo potrebbe essere in agguato e un bello spavento é assicurato.


La città di Nizza, nel rispetto di un’ordinanza della Prefettura del 2 giugno 2015 sta utilizzando dei droni per individuare i nidi dei gabbiani ed intervenire per provvedere alle sterilizzazioni.
Un lavoro che richiede tempo, intanto occorrerebbe che ciascuno facesse la sua parte.

Molti sottolineano come l’abbandono di rifiuti e l’alimentazione dei gabbiani che molte persone mettono quotidianamente in atto lungo le spiagge, non aiutano certo, oltre ad essere sanzionati.

Alcuni consigli pratici da parte degli esperti.

Attenzione a quando si “riapre casa” dopo una lunga assenza: sul terrazzo si potrebbe trovare la sorpresa di un nido di gabbiani. In  questo caso, prima di intervenire occorre coprirsi e difendere la faccia, le braccia e le mani, perché il loro becco è micidiale e l’aggressività sicura.

Altro consiglio, se si teme il ritorno dei gabbiani, stendere dei fili inox o anche solo quelli utilizzati dai pescatori lungo il terrazzo, così da creare una barriera.
In ogni caso, attenzione al becco, può fare davvero male!


Beppe Tassone

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