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Altre notizie | 03 agosto 2021, 07:00

Erbette provenzali…made in Polonia

Nei giorni scorsi i mercati provenzali sono stati “visitati” dagli agenti dell’ufficio repressione frodi che hanno avuto il loro daffare per contestare origine, pratica commerciale ingannevole, etichettatura non chiara

Erbette provenzali…made in Polonia

Le “erbette provenzali” sono fra i prodotti più venduti nei mercati del Sud Est francese.
Dall’inconfondibile profumo si sposano perfettamente con molti piatti e costituiscono uno dei “patrimoni” locali.

Non molti sanno che una rilevante parte delle erbette provenzali, una miscela di timo (19%), rosmarino (27%), origano (27%) e santoreggia ( 27%), la Provenza l’hanno visto solo nell’ultimo passaggio, quello della vendita e dopo aver percorso molti chilometri o molte miglia marine.

I prodotti base, infatti, giungono da Polonia, Turchia e Marocco, nonostante in Provenza di timo, santoreggia, origano e rosmarino ve ne sia a bizzeffe.
Ma tant’é, i misteri del commercio e soprattutto il basso costo del lavoro, che contraddistinguono certe aree del mondo, fanno la differenza, anche in questo campo.

È sufficiente  verificare quanto riportato sulle etichette dei contenitori di aromi per rendersi conto, in quelli francesi, viene indicato il produttore, ma non la provenienza del prodotto, mentre su quelli italiani la scritta riportata nell’etichetta “essiccato e selezionato nelle migliori coltivazioni di tutto il mondo”: dizione non certo rassicurante.

È vero, sul mercato di Nizza e Montecarlonews lo ha documentato (clicca qui) , si trovano banchi di produttori con timo e origano provenienti da coltivazioni locali, ma i prodotti confezionati non assicurano le medesime certezze sulla provenienza.

Corre ora ai ripari l’Association Interprofessionnelle des Herbes de Provence, organismo che si propone di difendere marchio e provenienza di un prodotto tipico.
Un’etichetta rossa, che peraltro abbiamo invano cercato di individuare sui banchi del mercato, garantisce la provenienza locale.

Nel 2018 uno degli ingredienti base delle erbette di Provenza, il Thym de Provence, ha ottenuto il marchio IGP, riconosciuto dalla Commissione Europea e si è dotato di un marchio caratteristico che garantisce l'origine della produzione e ne evidenzia le caratteristiche e la specificità.

Il timo (chiamato “farigoule” in Provenza) è una pianta che cresce spontaneamente nelle boscaglie del Sud della Francia ed è ricco di polifenoli, dai potenti aromi caratteristici del territorio.

Coltivato all'aperto o raccolto sulle colline della Provenza, è il fiore all'occhiello delle piante aromatiche. La qualità specifica e ricercata del "timo di Provenza" è incorniciata da rigorose regole di produzione.
Il timo provenzale cresce solo nella zona geografica definita nel disciplinare: la Provenza. Ha bisogno di questo territorio e di questo clima che gli forniscano le condizioni vitali per il suo sviluppo: inverni miti ed estati calde e secche che stimolano la sua produzione di olio essenziale.

Il timo provenzale viene raccolto ed essiccato, poi selezionato e preparato in Provenza, in condizioni rigorose che gli permettono di esaltare tutta la sua fragranza.

Intanto, però…potenti Tir scaricano timo, origano, santoreggia e rosmarino prodotti in altre aree e il consumatore, inconsapevole, viene tratto in inganno.

Nei giorni scorsi i mercati provenzali sono stati “visitati” dagli agenti dell’ufficio repressione frodi  che hanno avuto il loro daffare per contestare origine, pratica commerciale ingannevole, etichettatura non chiara e igiene.
Almeno questa è una buona notizia!





Beppe Tassone

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