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Business | 09 agosto 2021, 07:00

Torna il turismo sotto le stelle, tutto esaurito nei campeggi delle Alpi Marittime

I francesi sono tornati alle vecchie e “sane” abitudini: abbandonati i villaggi vacanza della Grecia o del Marocco, le calde spiagge della Turchia e della Spagna, i campeggi sono diventati luoghi privilegiati per trascorrere il tempo libero in un ambiente sano e sicuro

Torna il turismo sotto le stelle, tutto esaurito nei campeggi delle Alpi Marittime

È l’anno dei campeggi e delle vacanze plein air: i primi a stupirsi per i numeri inattesi sono gli stessi gestori delle strutture all’aperto.

Sono i francesi ad essere tornati alle vecchie e “sane” abitudini: costretti ad abbandonare i villaggi vacanza della Grecia o del Marocco, abbandonate le calde spiagge della Turchia e della Spagna a causa del Covid, degli appelli a “stare in Francia” e delle difficoltà a recarsi all’estero, i campeggi sono diventati luoghi privilegiati per trascorrere vacanze e tempo libero in un ambiente sano e privo di assembramenti.

 

Soprattutto, quello che più conta, all’aperto: il tempo libero “sotto le stelle” ha sempre il suo fascino.

Lo sottolineano gli stessi responsabili delle associazioni di categoria. Michel Nore, presidente della federazione dipartimentale delle strutture ricettive all'aperto del Var, confessa a Nice Matin che: "Finora stiamo assistendo ad un'ottima stagione, equivalente a quella del 2019. O meglio, fino alla fine del mese i due terzi dei campeggi del Var sono pieni e il restante terzo ha un tasso di occupazione dell'80% ".

Numeri analoghi nel Dipartimento delle Alpi Marittime, sia nei campeggi della Costa sia in quelli di mezza montagna o posti a ridosso delle Alpi: ovunque è tutto esaurito o quasi.

 

 

Anche i prezzi si differenziano e chi amava il lusso delle strutture cinque stelle ne può trovare di analoghe fra quelle all’aria aperta e concedersi una notte a 800 euro in uno chalet immerso nel verde di un campeggio.

I prezzi sono logicamente molto contenuti ed attrattivi sia per chi preferisce risiedere in una casa mobile, sia per chi ha “rispolverato” il camper o la roulotte.
Anche le tende hanno fatto la loro ricomparsa: la vita “sotto le stelle” sta tornando di moda e “recupera” il terreno che aveva perso negli ultimi 10 anni, senza contare che il 2020 è stato un anno nerissimo.

Il Sud Est della Francia, come numero di strutture ricettive all’aperto, è terzo nella classifica francese che conta 7719 campeggi.

Nella regione Provence-Alpes-Côte d'Azur le strutture sono 688 di cui 234 nel Var e 67 nelle Alpi Marittime. Il volume di affari tocca i  2,5 miliardi di euro di fatturato annuo con 37mila dipendenti.

Il fatto che questo tipo di turismo riprenda quota, che i campeggi tornino a riempirsi e che, soprattutto, si torni ad assistere al fenomeno della destagionalizzazione sta ad indicare come il Covid abbia inciso fortemente sulle abitudini e sul modo di vita dei francesi.

Al momento mancano i turisti stranieri, soprattutto quelli del Nord Europa e del Regno Unito, altrimenti il tutto esaurito sarebbe assicurato, ma il trend ormai è delineato e i campeggi son tornati a riempirsi.






Beppe Tassone

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