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Immobiliare | 19 settembre 2021, 07:00

Nizza ha il suo “nemico numero 1”, le punaises de lit

La città investe nella battaglia per debellare le “cimici dei letti”, sono un grosso problema e riguardano un po’ tutti i quartieri. Come riconoscerle

Scorcio di Nizza

Scorcio di Nizza

Sono un vero flagello che colpisce, spesso a caso, i grandi condomini provocando enormi problemi a chi vi abita, costi non indifferenti ed anche liti fra i residenti.

Il dito è puntato contro le cimici, le punaises de lit, che sono presenti in alcuni quartieri di Nizza, compresi quelli del centro e che provocano non pochi problemi a chi abita negli alloggi dove si diffonde il parassita.

 

 

La loro diffusione è preoccupante e le dimensioni dell’insetto consentono di “emigrare” di alloggio in alloggio creando non pochi problemi.
Sia agli arredi, se non s’interviene tempestivamente rischiano di dover essere buttati via, sia alle persone che vi abitano che sono vittime delle punture del parassita con effetti poco piacevoli che vanno dal prurito allo stress, dall’ansia ai disturbi del sonno.

Secondo Richard Chemla, adjoint di Nizza con delega alla salute, avrebbero persino indotto alcune persone al suicidio.

La loro diffusione è valutata intorno a 145 casi su 100 mila abitanti e non esclude nessuno: il livello sociale c’entra assai poco, quando il parassita entra in azione e varca l’ingresso dell’appartamento non guarda in faccia nessuno e gli effetti sono purtroppo deleteri.

Spesso poi ci si scontra con il desiderio di “nascondere” quanto sta accadendo, essendo per molti la cimice sinonimo di sporcizia o di cattiva cura dell’appartamento e l’effetto duplicatore entra in funzione.

Così la città di Nizza ha deciso di intervenire dichiarando la Punaises de lit “nemico comunale numero 1”.

Campagne di informazione, controlli sulle ditte che si occupano della disinfestazione degli alloggi e che, in alcuni casi, utilizzano sistemi poco efficaci cercando di sbaragliare la concorrenza più seria proponendo costi bassi ed interventi economici, quanto inefficaci, per aiutare le famiglie a sopportare la spesa.

Il costo medio di una disinfestazione, spesso sono necessari tre interventi a distanza di 15 giorni, è di 400 euro: tanti sicuramente, ma ben spesi per evitare guai anche peggiori come quello di dover portare in discarica tutti i mobili di casa, i materassi ed anche la biancheria.

Il prossimo consiglio municipale di Nizza si occuperà della vicenda stanziando dei fondi che aiuteranno le famiglie meno abbienti: a seconda del reddito la città si prenderà in carico fino al 50% della spesa.

Intanto la guerra è iniziata e tutti gli abitanti sono stati arruolati: un centro informativo è stato aperto alla Maison de l'Habitat, in Place De Gaulle.
 
Come riconoscere le cimici?
Le punaises de lit sono visibili ad occhio nudo e di solito sono di colore marrone. Non saltano né volano, la loro vita media è di 5-6 mesi. Le cimici si nutrono di sangue umano e possono sopravvivere per diversi mesi senza nutrirsi. Possono pungere fino a 90 volte in una sola notte, causando prurito a volte insopportabile. È quindi importante intervenire tempestivamente in caso di loro individuazione, per evitare il più possibile l'estensione dell'infestazione.

In casa
Presenza dei loro escrementi (piccoli punti neri) sul materasso, sulle doghe o sul telaio del letto, nei battiscopa e negli angoli delle pareti. Le cimici dei letti vivono principalmente nella camera da letto. Evitano la luce e si rifugiano in luoghi bui, a volte stretti e inaccessibili.

Sulla pelle
I morsi sembrano punture di zanzara e si verificano di notte, quando le cimici sono attive. Questi morsi possono essere raggruppati in gruppi di 3 o 4 sulla pelle, a volte in linea, e sono generalmente localizzati sulle parti esposte del corpo (viso, mani, braccia, schiena, gambe). Non trasmettono malattie ma possono causare un forte prurito o addirittura reazioni allergiche (orticaria).


Beppe Tassone

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