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Altre notizie | 16 ottobre 2021, 07:00

Salute e sicurezza sul lavoro: il primo passo

Almeno ogni secondo, un lavoratore muore sul posto di lavoro a causa di un infortunio o di una particolare malattia e annualmente, gli incidenti sono circa 320 milioni

Salute e sicurezza sul lavoro: il primo passo

Da molti anni a questa parte, gli incidenti e gli infortuni sul posto di lavoro sono sempre più frequenti. Uno dei casi più recenti è quello successo ad un operaio. Alcune testimonianze riportano che egli sia stato colpito alla testa da una lastra di metallo. Tutto ciò è avvenuto in una nota azienda di Montecarlo. Per delle cause non ancora approvate, un operaio stava manovrando la lamiera quando, all'improvviso, è stato colpito. Fortunatamente, la richiesta di soccorsi è partita subito. L'ambulanza è arrivata nell'immediato e il personale è riuscito a stabilizzare e portare il paziente, in codice giallo, al Centro Ospedaliero Principessa Grace (CHPG)  per alcuni accertamenti. L'infortunio di quest'operaio ha causato una ferita alla testa e una probabile frattura alla gamba. Incerta rimane, ancora, la dinamica dell'accaduto.

Almeno ogni secondo, un lavoratore muore sul posto di lavoro a causa di un infortunio o di una particolare malattia. Si è verificata una stima per cui ogni giorno, circa 6.320 persone muoiono a causa di queste dinamiche. In totale, si raggiunge la somma di 2,3 milioni morti ogni anno al mondo. Annualmente, gli incidenti che accadono sul posto di lavoro sono circa 320 milioni. Molti di questi comportano delle assenze prolungate per malattia professionale.

Ancora oggi, sono circa il 4% le aziende che mettono in pratica la sicurezza dei propri dipendenti nel luogo di lavoro.  Davanti a notizie del genere, la domanda che ci si pone è: Come si può prevenire tutto questo? La risposta è semplice... con l'introduzione di più consapevolezza sulla sicurezza nel lavoro.

Innanzitutto, è importante ricordare che cosa si intende per "sicurezza sul lavoro". Con questo termine, si indicano una serie di condizioni ideali di sicurezza, salute e benessere dei lavoratori sul posto lavorativo. Ciò è possibile raggiungerlo esclusivamente tramite l'adozione di misure protettive e preventive, garantendo di ridurre al minimo l'esposizione di eventuali rischi e pericoli che riguardano l'attività lavorativa. In questo modo, sarà possibile eliminare o quantomeno, ridurre le malattie professionali e gli infortuni.

Queste misure di prevenzione dei rischi diventano un vero e proprio obbligo che tutte le aziende dovrebbero rispettare. Non a caso, nel nostro paese, la sicurezza e la salute sono regolamentate in Italia dal "Testo unico sulla sicurezza sul lavoro", altro non è che il Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008. Infatti, chi non dovesse rispettare questa importante normativa, va incontro ad una pesante sanzione.

In casi come questi, subentra l'INAIL. Essa, non è altro che, un ente pubblico che garantisce la tutela dei lavoratori. In particolar modo, previene o quanto meno cerca di ridurre gli infortuni e gli incidenti sul posto di lavoro. In alcune situazioni, l'intervento di questo ente pubblico a volte non basta.

Pertanto, in termini di salute e sicurezza sul lavoro, l'attività di ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) ha intenzione di sviluppare e di far accrescere, a livello mondiale, una maggior consapevolezza. Con l'introduzione di attività di informazione, intende far riflettere meglio le conseguenze riguardanti lesioni, malattie professionali ed infortuni sui posti lavoro. Inoltre, l'ILO ha adoperato circa cinquanta codici di comportamento, raccomandazioni e convenzioni che riguardano in particolar modo la salute e la sicurezza sul lavoro.

Sono ancora tanti gli enti che provano a cercare una soluzione su come prevenire questi spiacevoli incidenti. Un'alterativa valida sarebbe quella di abbracciare la tecnologia del futuro. Infatti, grazie all'intervento di un robot programmabile, si potrebbero evitare altri terribili situazioni che sentiamo ogni giorno. L'utilizzo di un robot programmabile all'interno di un'area lavorativa ridurrebbe, anche, la fatica che un operaio svolge ogni giorno. I tempi di produttività di un'azienda sarebbero sicuramente più velocizzati e solo con la tecnologia, si potranno affidare ai robot i "compiti" più pesanti.

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