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Ambiente | 02 novembre 2021, 18:00

Alpes Maritimes: alla scoperta del territorio. Valle della Tinée (Foto)

Montecarlonews propone luoghi, itinerari, passeggiate alla scoperta del Dipartimento delle Alpi Marittime. Le foto sono di Danilo Radaelli

La Valle della Tinée, fotografie di Danilo Radaelli

La Valle della Tinée, fotografie di Danilo Radaelli

Con la sua motocicletta Danilo Radaelli ci porta a spasso per la Valle Tinèe, non distante da Nizza. I colori dell’autunno si contrappongono all’azzurro del cielo: terra di contrasti la Valle della Tinée è una delle più caratteristiche del Dipartimento delle Alpi Marittime.

 

La Tinée dà in numeri: 70, 3031, 180. Dalla cima della Bonette fino alla confluenza con il Var, il torrente della Tinée è lungo 70 chilometri, ma tra il suo punto più alto e il suo punto più basso ci sono quasi 3000 metri di differenza!
Per questo la Tinée è una valle di forti contrasti e di rapidi avvicendamenti di paesaggi, ora mediterranei ora alpini.

 

Un crocevia di climi e di culture, incastonata tra la Provenza e il Piemonte, la Tinée è stata nei secoli una terra di incontri e di scambi, nonostante la difficoltà delle comunicazioni attraverso i suoi valichi, innevati per sei mesi all'anno.

 

Terra di alpigiani, i suoi villaggi medievali e i suoi pascoli in quota raccontano la storia antica del rapporto tra gli uomini e le montagne. Risalire la Tinée è passare in poco spazio dal Mediterraneo alle Alpi, dagli uliveti della bassa valle alle piste da sci di Isola, da un tipo di roccia all'altro, da un modo di costruire le case e gli abitati a uno completamente diverso.

Le fotografie di Danilo Radaelli riguardano in particolare anche due villaggi


Clans
Situato nella valle della Tinée, Clans è un paesino che racchiude splendidi tesori: belle case in pietra, vecchi lavatoi e abbeveratoi, un mulino per cereali del XVI secolo…
Da non perdere l'immensa place du Verger, ombreggiata da platani e tigli dove si ritrovano i giocatori di bocce intorno a diverse fontane. Qui si possono godere i benefici della natura e dell’altitudine, percorrendo i tanti sentieri escursionistici.
Da vedere: innumerevoli lavatoi, le cappelle, la Collegiale al centro del paese, la Cappella di St-Jean decorata interamente dall'artista Moya.
Si possono anche cercare i benefici della natura e guadagnare quota, ritrovarsi nel cuore di una delle più belle foreste del dipartimento, percorrendo i sentieri escursionistici, a piedi o con la bicicletta elettrica.



Bairols
Borgo medievale raccolto in una cornice di rara bellezza, Bairols fu costruito su un crinale a 830 m di altitudine, a strapiombo sulla valle della Tinée.
É un «borgo di pietre millenarie» con le sue viuzze ombreggiate, le volte, i passaggi coperti o le scalinate vertiginose, che conducono a magnifici belvedere panoramici. Gli appassionati di escursionismo potranno percorrere innumerevoli itinerari.
Da vedere: la chiesa di Ste-Marguerite patrona del paese, la locanda nel vecchio mulino, i cottage di campagna e sugli alpeggi, il circuito delle tre cappelle, i resti del mulino Reine Jeanne.


Beppe Tassone

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