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Eventi | 22 novembre 2021, 18:00

Domani la Cinémathèque de Nice ricorda Yves Montand a 100 anni dalla nascita (Video)

Star popolare, cantante e attore impegnato, Yves Montand ha coperto diversi ruoli durante la sua carriera

Domani la Cinémathèque de Nice ricorda Yves Montand a 100 anni dalla nascita (Video)

Domani, martedì 23 novembre 2021 la Cinémathèque de Nice ricorda il centesimo anniversario della nascita di Yves Montand.
Star popolare, cantante e attore impegnato, Yves Montand ha coperto diversi ruoli durante la sua carriera.

 

Martedì 23 novembre la Cinémathèque de Nice gli renderà omaggio, insieme alla sua compagna Carole Amiel, con la proiezione di lungometraggi imperdibili che ne ripercorrono la vita e la carriera:

  • Le Hasard et la violence di Philippe Labro, tragedia dagli accenti metafisici interamente girata sotto il sole di Nizza;
  • La Solitude du chanteur de fond di Chris Marker, ritratto del cantante proposto nell'ambito del Mois du Film Documentaire
  • Le Diable par la queue di Philippe De Broca, commedia leggera, stravagante e dolcemente amorale.

Questo il programma proposto dalla Cinémathèque de Nice martedì 23 novembre 2021:

  • Ore 14 - Le Hasard et la violence de Philippe Labro
  • Ore 18 - La Solitude du chanteur de fond de Chris Marker
  • Ore 19 - Signature du livre « Yves Montand – la force du destin » par Carole Amiel
  • Ore 20 -Le Diable par la queue de Philippe De Broca


La Cinémathèque de Nice si trova all’Esplanade Kennedy 3

Ecco quanto di lui riporta Wikipedia. Nacque a Monsummano Terme, all'epoca in provincia di Lucca e oggi in provincia di Pistoia, ultimo di tre fratelli. I genitori Giovanni Livi e Giuseppina Simoni, attivisti socialisti, nel 1923 dopo l'avvento del fascismo dovettero emigrare con tutta la famiglia in Francia, a Marsiglia.

Proprio a Marsiglia il 21 giugno 1939 il non ancora diciottenne Ivo Livi si esibì per la prima volta in pubblico, vestito da cowboy, sul palcoscenico dell'Alcazar, con un brano scritto apposta per lui da Charles Humel, un musicista non vedente. Nel frattempo era entrato nel mondo del lavoro come metalmeccanico presso gli Chantiers de Provence. Fu notato da Audiffred, impresario parigino sfollato a Marsiglia dopo i primi disordini bellici, che gli fece sottoscrivere il primo contratto e gli procurò scritture non solo a Marsiglia, ma anche in tutto il resto della Francia meridionale. Nel 1942 partecipò come attore alle riprese di La Prière aux étoiles, film che Marcel Pagnol stava cercando di portare a termine lontano da Parigi per sfuggire alle pressioni dei nazisti che avevano occupato la città.

Fu solo nel 1944 che il giovane Ivo Livi si trasferì a Parigi, sempre con l'appoggio di Audiffred, e lì prese il nome di Yves Montand. Lo pseudonimo è derivato dalla francesizzazione del suo nome italiano e dall'esclamazione della madre o del padre che lo richiamava in casa dal cortile: "Ivo, monta!", nella fattoria dei genitori contadini in Toscana. Il cantante rivelò anche di aver avuto il dubbio di trarre il suo nome per le scene da un'altra esclamazione che udiva nel cortile di casa: "Bastià, vien accà", frase con la quale una vicina di origine partenopea richiamava sovente il figlio. In quel caso il nome sarebbe stato: Bastien Vanaquais.

Pochi mesi dopo essere arrivato a Parigi ebbe la fortuna di sostituire un debuttante che doveva fare da spalla a Édith Piaf in uno spettacolo in programma al Moulin Rouge. La Piaf si dimostrò entusiasta del giovane e in breve tempo il sodalizio artistico si trasformò in una relazione sentimentale. La "regina" dello spettacolo parigino lo aiutò in maniera determinante a sfondare nel mondo della canzone, ma poi fu lei a interrompere la relazione quando Montand divenne sempre più autonomo nella scelta del proprio repertorio. Ma l'evento decisivo per la sua carriera scaturì nel 1946 dall'incontro con Marcel Carné e Jacques Prévert, che vollero affidargli la parte di protagonista in Mentre Parigi dorme, dopo la rinuncia di Jean Gabin che aveva preferito accettare la scrittura per un altro film. In Mentre Parigi dorme fu inserita una canzone, scritta dallo stesso Prévert e musicata da Joseph Kosma, destinata a diventare il brano-simbolo di Yves Montand e uno dei più celebri motivi della canzone francese: Les feuilles mortes.

Nel 1953 interpretò Mario, protagonista nel film Vite vendute di Henri-Georges Clouzot e, dopo la breve parentesi in Italia per girare Uomini e lupi (1957) di Giuseppe De Santis e La grande strada azzurra (1957) di Gillo Pontecorvo, nel 1960 lavorò negli Stati Uniti interpretando a fianco di Marilyn Monroe la commedia Facciamo l'amore, diretta da George Cukor. Il film, che non fu un successo e non fu lodato dalla critica, rimase celebre per la relazione che Montand, sposato con Simone Signoret, intrecciò con la Monroe, all'epoca sposata con il drammaturgo Arthur Miller.

In concomitanza con il suo crescente impegno politico e sociale, nella seconda metà degli anni sessanta Montand partecipò a pellicole di sempre maggior spessore quali La guerra è finita (1966) di Alain Resnais e divenne l'attore prediletto del regista greco Costa-Gavras, che lo diresse per la prima volta in Vagone letto per assassini (1965). Sotto la sua direzione, nel 1969 Montand fu il protagonista di Z - L'orgia del potere, vincitore dell'Oscar al miglior film straniero, di La confessione (1970) e di L'Amerikano (1973). Nel 1970 fu tra i protagonisti del film noir di Jean-Pierre Melville I senza nome, considerato un classico del genere.

Da segnalare in seguito le interpretazioni in Crepa padrone, tutto va bene (1972) di Jean-Luc Godard, È simpatico, ma gli romperei il muso (1972) e Tre amici, le mogli e (affettuosamente) le altre (1974), entrambi di Claude Sautet, e nel poliziesco Police Python 357 (1976) di Alain Corneau. Nel 1982 prese parte al film Che cavolo mi combini papà?!! con Isabelle Adjani. Nel 1986 interpretò il ruolo di César Soubeyran nei film Jean de Florette e Manon delle sorgenti, entrambi diretti da Claude Berri e tratti dal dittico L'Eau des collines di Marcel Pagnol, comprendente le novelle Jean de Florettee Manon des sources.

Vita privata
Dopo la guerra Montand entrò in contatto con numerosi altri artisti quali Léo Ferré e Charles Aznavour e visse intensi amori, come quello con l'attrice Gisèle Pascal.

L'incontro della sua vita, quello con la coetanea Simone Signoret, avvenne nell'agosto 1949 durante una tournée in Costa Azzurra. Signoret, già famosa per aver interpretato decine di film, e sposata col regista Yves Allégret, decise di rinunciare al suo matrimonio, da cui nel 1946 era nata la figlia Catherine, e di risposarsi con Montand. Il matrimonio fu celebrato presso il municipio di Saint-Paul-de-Vence il 22 dicembre 1951 e durò fino alla morte della Signoret, nel 1985.

Nel 1987 Montand sposò Carole Amiel, dalla quale nel 1988 ebbe il suo unico figlio Valentin.

Morte
Yves Montand morì nel 1991, a 70 anni, durante le riprese di IP5 - L'isola dei pachidermi, per un malore che lo colse dopo una nuotata in un lago gelato, richiesta dal copione.

 






Beppe Tassone

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