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Altre notizie | 03 dicembre 2021, 08:00

Un antipasto a base di meduse: presto a Nizza?

La ricetta per “creare” una frittella con le meduse, la propone un biologo marino di Nizza

La frittella di meduse (Twitter)

La frittella di meduse (Twitter)

E se smettessero di fare paura per trasformarsi in un succulento intingolo da gustare al ristorante, magari pagando anche caro e salato il conto?

Le meduse da sempre rappresentano il terrore dei bagnanti e sono pochi quanti ne sono sfuggiti, toccati dai filamenti durante un bagno in mare e poi costretti a ricorrere a pomate o ad altri sistemi per liberarsi dal dolore.

Ora la Pelagia noctiluca, la più diffusa specie di meduse del Mediterraneo, potrebbe finire sulle nostre tavole, ormai inoffensiva ed essere gustata ed apprezzata.

E’ un biologo marino di Nizza che ha proposto un’interessante ricetta: peraltro “mangiare” le meduse non è una novità, nel Sud Est dell’Asia lo si fa normalmente e il loro gusto pare apprezzato.
Sulle sponde del Mediterraneo, fino ad ora, nessuno aveva proposto una ricetta a base di Pelagia noctiluca.

Lo fa ora il nizzardo dottor Manuel Marchioretti che spera di convincere qualche ristoratore nizzardo a cucinare le meduse ed a proporle sotto forma di frittella ai propri clienti.
Innanzi tutto, spiega il biologo, occorre stare attenti al momento della “caccia”.

La medusa va prima toccata con un bastoncino perché ritragga i filamenti, poi recuperata con una retina e rinchiusa in un sacchetto di plastica.

Come si cucina?
Le meduse vanno immerse in acqua bollente per irrigidirne la struttura, quindi vanno immerse in un impasto di pasta di ceci, birra e alghe nere.
Occorre poi far cuocere a fuoco vivo in olio bollente per due minuti e…la ciambella è (o sarebbe…) pronta.


 


Beppe Tassone

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