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Business | 24 dicembre 2021, 07:00

Solo 8 milioni e Villa Beau Site a Nizza è vostra! (Foto)

Occorrerà poi aggiungere circa 6 milioni per la ristrutturazione. L’agenzia assicura che è un affare rispetto ai prezzi correnti

Villa Beau Site (foto tratte dal sito dell'Agenzia Immobiliare Leggett)

Villa Beau Site (foto tratte dal sito dell'Agenzia Immobiliare Leggett)

Se si possiedono 14 milioni di euro la villa posta sul Mont Boron  di incommensurabile vista sulla baia di Nizza è vostra.

 

 

Quattordici milioni da utilizzare per l’acquisto (7 milioni e 900 mila euro) e la ristrutturazione (6 milioni) e Villa Beau Site, che si affaccia su boulevard Carnot al numero 114 a Nizza, potrà cambiare proprietario ed essere pronta per tornare agli antichi fasti.

 

Dopo mille vicissitudini, in un momento propizio per il mercato, ad un costo che l’agenzia immobiliare che ne tratta la cessione definisce equo e concorrenziale potrà cambiare di mano.

 

Del resto in questi ultimi mesi palazzo del genere, con altrettante viste incredibili, sono stati venduti intorno ai 25 milioni di euro, un affare, dunque, acquistare la villa a “solo” tredici!

 

Ecco quanto ha scritto, su Montecarlonews, Renato Sala a proposito della villa.
“Ai piedi del Mont Boron, sopra il Parc de la Paix, si staglia la torretta della Villa Beau Site, un nome un programma (omen nomen direbbero gli antichi) con una vista mozzafiato a 180° sulla baia, soprattutto quando fu costruita nel 1870. Certo oggi un po’ sacrificata dalla invasione immobiliare di massa, ma l’italiano che l’aveva voluta lì, aveva visto giusto.

 

Purtroppo la villa non ha avuto una vita tranquilla, nonostante si facesse notare dall’alto e dal basso: passò ad un commerciante francese e poi ad uno inglese, che le diede il nome di Beau Site e la fece restaurare dal famoso architetto nizzardo Biasini ( Hôtel Regina, Palais de Marbre, Hôtel Imperial ed altro) con belvedere e un pompeiano salone della musica dall’acustica perfetta.

 

Negli anni ‘20 passò ad un altro inglese, che ne fece sede di ...feste e notti bianche. Poi fu la notte… grazie ai fascisti italiani e ai nazisti tedeschi, che vi stabilirono il quartier generale.

 

Nel ‘48 fu acquistata da una poetessa e musicista che vi portò, tra l’altro, le sue 18 arpe e 3 pianoforti. Alla sua morte, la Tissier lasciò la villa all’Institut de France e ...alle carte bollate giudiziarie.

 

Venduta nel 2007 ad un mercante affarista che voleva farne degli appartamenti (!?), nel 2013 passò poi (per fortuna) ad un milionario tedesco che voleva restaurarla come si deve, ma l’impresa a quanto pare risultò superiore alle sue forze. I lavori non iniziarono mai (gli ultimi interventi risalgono al 1948!) ed ora l’Association de sauvegarde des sites si è mossa e chiede al Ministero di intervenire: il degrado aumenta e non osiamo immaginare come saranno ridotti gli interni!

 

Quando si potranno ascoltare concerti nel suo famoso salone della musica, magari con la vista mozzafiato sulla baia e sui suoi azzurri e blu?”.

Chi lo desidera può farsi avanti contattando l’Agence Leggett, è il caso di scriverlo:”No perditenpo!”.




Beppe Tassone

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