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Altre notizie | 28 dicembre 2021, 08:00

Covid: al bar e al ristorante solo seduti, nessun blocco per Capodanno. Le nuove regole annunciate dal primo ministro Jean Castex

Crescono ancora i numeri e la variante omicron ormai prevalente. Ridotti i numeri dei partecipanti alle manifestazioni, obbligatorio il telelavoro. Terza dose dopo tre mesi

Fine anno con la mascherina per i francesi (foto di Ghjuvan Pasquale)

Fine anno con la mascherina per i francesi (foto di Ghjuvan Pasquale)

Poche novità, che già non fossero nell’aria, quelle che Jean Castex, primo ministro francese, ha annunciato ieri sera dopo le riunioni pomeridiane del Consiglio di Difesa Sanitaria e di quello dei Ministri.

Una conferenza stampa resa tesa dai numeri di infezione in crescita, dai casi di variante omicron che ormai hanno raggiunto quelli della delta, mentre gli ospedali sono vicini al collasso e i ricoveri crescono a forte ritmo.

Nonostante tutto Capodanno è risparmiato da misure draconiane, nessuno stop, ma esclusivamente un appello alla responsabilità.

Le mascherine saranno obbligatorie anche all’aperto e toccherà a Prefetti e Sindaci far rispettare in modo puntuale la regola.

Unica novità annunciata dal Primo Ministro, di un certo rilievo, riguarda i bar, i ristoranti e gli esercizi pubblici: si potrà consumare solo seduti, vietato fermarsi al bancone.
Questa regola rende obbligatorio, per tutti quanti entrano in un caffè o in un ristorante, il possesso del pass sanitaire.

Nessun rinvio per la rentrée scolastica dopo le vacanze di fine anno: le scuole riapriranno regolarmente il 3 gennaio 2022: saranno potenziati il controllo e le misure di sorveglianza.

A partire da oggi il lasso di tempo che deve intercorrere tra la seconda dose del vaccino e quella di richiamo scende a tre mesi, dagli attuali quattro: facile immaginare un assalto ai centri vaccinali dopo che, nel breve volgere di due mesi, la terza dose è scesa da 6 mesi a 3 rispetto alla seconda.

Obbligatorio per tutto il mese di gennaio, laddove sia possibile, il telelavoro: come minimo si dovrà lavorare da casa per 3 giorni la settimana, ove possibile per quattro.

Entro fine anno, si attende il parere del Consiglio di Difesa Sanitaria, verrà modificato il periodo di quarantena, riducendone i tempi per quanti sono vaccinati.

Ridotta infine a 2 mila persone l’affluenza alle manifestazioni al chiuso ed a 5 mila quelle all’aperto, vietato vendere bevande negli stadi, sui mezzi di locomozione e nei cinema e teatri.




Beppe Tassone

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