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Altre notizie | 01 gennaio 2022, 00:01

Buon Anno!

Il 2022 ci coglie intimoriti dalla pandemia, divisi da ideologie, abbruttiti da personalismi, identitari per ignoranza e non per razionalità. Ma è anche l’anno che inizia con la Francia alla guida dell’Unione Europea: un impegno che deve servire a progredire, a superare le divisioni, a vincere la tendenza alla retromarcia che porta a sbattere contro un muro costruito sul nulla e privo di prospettive.

Nizza, credit @Eddy Singharath Photographie

Nizza, credit @Eddy Singharath Photographie

Il mare, le montagne e le colline: l’alba del nuovo anno coglie la Promenade des Anglais preparata ad offrire, con uno sguardo a 360 gradi, un territorio che è bellezza, storia, radici, cultura e che sa guardare avanti senza perdere di vista quello che è stato, i passi che ha compiuto, i valori di cui è portatore.

Dalla Promenade des Anglais si vedono le Alpi che separano la Francia dall’Italia o, se si preferisce, il territorio della Métropole Nice Côte d'Azur dalla provincia di Cuneo.
Montagne che hanno assistito a flussi di persone che partivano dal Piemonte per cercare lavoro in Costa Azzurra. Persone modeste, unite solo da una parlata molto simile, povere, ma dignitose.
Alcuni di coloro che avevano attraversato le montagne in cerca di futuro finirono ad Aigües Mortes e tra il 16 e il 17 agosto 1893 vennero massacrati da altri lavoratori che li accusavano di portare loro via il lavoro.

Dalla Promenade des Anglais si vedono pure le colline di Bellet, fanno da corona alla Baie des Anges, sono percorse da stradine tortuose e, nei tanti domaines che le contraddistinguono, si produce un vino, che si fregia dell’AOC, dal sapore che porta indietro nella storia fin ai tempi dei romani.
Tempi che si possono rivivere a Cimiez e sulla Colline du château, con vestigia che riportano indietro nei secoli.

Poi, dalla Promenade des Anglais, si può scrutare l’orizzonte, perdersi con lo sguardo nell’immensità nel Mare Nostrum che è la fonte della nostra civiltà, sulle cui rive si affacciano nazioni e popoli che hanno lingue, culture, religioni diverse, ma che hanno saputo scrivere la storia dell’umanità.
Lo stesso mare che persone alla ricerca di un domani cercano di attraversare per lasciare violenza, povertà, fame e che, spesso, trovano la morte. Da Aigües Mortes a Lampedusa, il passo non è poi tanto lungo!

E’ l’alba di un nuovo anno, che ci coglie intimoriti dalla pandemia, divisi da ideologie, abbruttiti da personalismi, identitari per ignoranza e non per razionalità.

Ma è anche l’alba di un anno che vede la Francia, per sei mesi, alla guida dell’Unione Europea: un impegno che deve portare dei risultati, che deve servire a progredire, a superare le divisioni, a vincere la tendenza alla retromarcia che porta solo a sbattere contro un muro costruito sul nulla e privo di prospettive.

Sarà l’anno delle elezioni Presidenziali e di quelle per il rinnovo dell’Assemblea Nazionale: visto da qui, il 2022, che è appena iniziato, si annuncia in tutta la sua complessità.
E’ nei momenti complicati che emergono le grandi figure, le persone che sanno vincere il particolare con prospettive a larga veduta.

Fra un anno sapremo cosa ci ha riservato il 2022: visto dalla Promenade des Anglais, il primo giorno dell’anno si presenta come un grande microcosmo fatto di montagne innevate, di colline rigogliose e di un mare splendido.

E’ un bell’inizio, ma occorre proseguire, giorno dopo giorno, senza timori reverenziali, perché il Buon Anno che auguriamo a chi sta leggendo queste considerazioni possa trasformarsi, veramente, in un Anno Buono.
Buon 2022!


Beppe Tassone

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