Altre notizie - 12 gennaio 2022, 07:00

Taxe d’habitation addio (ma non per tutti…), sta per nascere la THRS (che pagheranno buona parte degli stranieri)

La tassa sull’abitazione cessa di esistere a fine 2022, ma, per le seconde case, sarà sostituita dalla Taxe d’habitation sur les résidences secondaires et autres locaux meublés non affectés à l’habitation principale (THRS)

Taxe d’habitation addio (ma non per tutti…), sta per nascere la THRS (che pagheranno buona parte degli stranieri)

Pochi contribuenti pagheranno ancora nel 2022 la Taxe d’habitation, che poi cesserà di esistere per sempre…o quasi.

Nel senso che per le seconde case (nella disponibilità di francesi o stranieri) la tassa cambierà nome, ma continuerà ad esistere.
Si chiamerà "Taxe d’habitation sur les résidences secondaires et autres locaux meublés non affectés à l’habitation principale" o più semplicemente THRS.

 

Continuerà inoltre ad esistere ed a pagarsi la tassa sulla televisione, incorporata ora in quella d’habitation.  

Attualmente a pagare la taxe d’ habitation è circa il 20% dei francesi con un reddito alto: anche per loro la tassa sparirà dal 1° gennaio 2023.

Per quanti invece usufruiscono di una residenza secondaria, come proprietari, affittuari od a titolo gratuito subentrerà una nuova imposizione i cui importi saranno stabiliti dalle amministrazioni locali.

E’ dal 2018 che, progressivamente, i contribuenti hanno cessato di pagare la taxe d’ habitation: nel 2022 è ormai l’80% ad esserne esonerato, a fine anno sarà la totalità.

Non così, invece, per quanti usufruiscono di residenze secondarie che, sia pure con un nome diverso, continueranno a pagare le tasse che finanziano, almeno parzialmente, alcuni servizi locali. Si calcola che la "Taxe d’habitation sur les résidences secondaires et autres locaux meublés non affectés à l’habitation principale" riguarderà 3 milioni e mezzo di contribuenti.



Beppe Tassone

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