/ Altre notizie

Altre notizie | 11 maggio 2022, 08:00

Cosa succede quando muore il proprietario di un alloggio affittato?

Ogni mercoledì Montecarlonews dedica un articolo al settore immobiliare, perché essere informati è meglio. Una rubrica al “vostro servizio”

Tetti di Nizza, foto di Rosy Barisone

Tetti di Nizza, foto di Rosy Barisone

Quando é stato stipulato un contratto di affitto di abitazione principale dell'inquilino, in caso di morte del proprietario, il contratto di locazione continua con gli eredi del locatore.

Il notaio stabilisce e certifica la nuova proprietà con il nome dei nuovi proprietari e la comunica all'agenzia immobiliare che si occupa dell'affitto.

Se gli eredi vogliono vendere l’alloggio, possono scegliere tra: 

  • La vendita della proprietà affittata, generalmente con un prezzo ridotto legato all'occupazione.
  • La vendita dell’alloggio libero da qualsiasi occupazione. È allora necessario comunicare all’affittuario lo sfratto  alla fine del contratto di locazione motivandolo con la vendita della proprietà.

Come procedere alla vendita di un  alloggio quando continua ad essere affittato e occupato dal l'inquilino?

Il proprietario deve semplicemente comunicare all'inquilino che sta vendendo e quest’ultimo dovrà rendersi disponibile per le visite degli acquirenti.

Come procedere per la vendita di un alloggio libero da ogni occupazione?

Il proprietario deve notificare lo sfratto per la vendita tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o per mezzo di un  ufficiale giudiziario almeno 6 mesi prima della fine del contratto di locazione. La lettera di sfratto indirizzata al conduttore deve rispettare alcune specifiche formalità, altrimenti lo sfratto non è valido e il contratto di locazione è tacitamente rinnovato. In particolare, lo sfratto deve contenere una proposta di vendita sulla totalità dei luoghi affittati (appartamento, cantina, garage ...).

Qual è la data effettiva dello sfratto?

In caso di acquisizione, per successione o donazione, di una  proprietà occupata:

  • Quando il termine del contratto di locazione scade più di tre anni dopo la data della morte, i proprietari possono procedere alla vendita alla scadenza del contratto di locazione;
  • Quando il termine del contratto di locazione scade prima di tre anni dopo la data della morte, il proprietario non può comunicare lo sfratto all’inquilino se non alla naturale scadenza del contratto o alla scadenza del primo tacito rinnovo.  

Beppe Tassone

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium