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Eventi | 11 maggio 2022, 09:00

25 anni fa esatti esordiva alla Quinzaine des Realisateurs di Cannes il film “Hamam – il bagno turco” diretto dall'esordiente Ferzan Özpetek

Iniziava così il percorso di Pivio (nome d’arte di Roberto Giacomo Pischiutta) e di Aldo De Scalzi nel mondo delle colonne sonore, all'epoca sotto il nome Trancendental.

25 anni fa esatti esordiva alla Quinzaine des Realisateurs di Cannes il film “Hamam – il bagno turco” diretto dall'esordiente Ferzan Özpetek

25 anni fa esatti esordiva alla Quinzaine des Realisateurs di Cannes il film “Hamam – il bagno turco” diretto dall'esordiente Ferzan Özpetek. Iniziava così il percorso di Pivio (nome d’arte di Roberto Giacomo Pischiutta) e di Aldo De Scalzi nel mondo delle colonne sonore, all'epoca sotto il nome Trancendental.

“Da allora è passata davvero tanta acqua sotto quell'iniziale ponte ed ovviamente non posso che essere riconoscente a Ferzan che diede ad Aldo e me quest'incredibile opportunità.” – ricorda Pivio – “E sarebbero tante le persone che devo ringraziare a partire dai due produttori di allora Maurizio Tedesco e Marco Risi con la sua compagna di allora Francesca D'Aloja, come anche Guido Torlonia, che con il suo invito a casa sua creò involontariamente le prime condizioni per gli eventi successivi, e non posso non dimenticare il gruppo di amici che ci permisero di completare la registrazione di alcuni strumenti che diedero vita ad un suono decisamente inaspettato per il cinema italiano (e forse non solo per quello), Tonj Acquaviva, Mario Crispi, Massimo Silanus, Bob Callero e le voci della svizzera Rosie Wiederkher, del palestinese Faisal Taher e delle romene Secret.”

Per arrivare a questa occasione, qualche mese fa è uscita su vinile la colonna sonora originale; all'epoca il disco era stato pubblicato su vinile e cassetta per il mercato estero. Di lì a poco vide la luce anche una versione americana del disco dal titolo “Steam”, la versione turca “Hamam” con in più una versione remix della canzone finale “Istanbul uyurken” cantata da Gülay, quella tedesca, “Das türkische bad”.

Se siete curiosi di capire come tutto è cominciato, qui trovate info, preascolti e la possibilità di acquistare il vinile e le pochissime copie del CD ancora rimaste: https://www.pivioealdodescalzi.com/project/hamam-il-bagno-turco/ 

 

cs

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