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Business | 17 maggio 2022, 07:00

Nessun servizio di criptovaluta: l'Argentina ha annunciato il suo divieto

Tale decisione è stata presa dopo che due istituti di credito avevano intrapreso delle azioni per permettere ai loro clienti di acquistare le monete virtuali

Nessun servizio di criptovaluta: l'Argentina ha annunciato il suo divieto

La BCRA, organo principale bancario dell’Argentina, ha di recente vietato agli istituti di credito privati di consentire operazioni in monete virtuali ai clienti all’interno del Paese. 

Tale decisione è stata presa dopo che due istituti di credito avevano intrapreso delle azioni per permettere ai loro clienti di acquistare le monete virtuali, come comprare Dogecoin, attraverso le loro applicazioni.

L’istituto ha affermato che l’introduzione di tale divieto è volto a ridurre i rischi che i cittadini possono correre effettuando tali operazioni

Vediamo nel dettaglio che cosa è successo e perché l'Argentina ha deciso di introdurre questa normativa.

La Banca Centrale Argentina (BCRA) vieta gli acquisti di monete virtuali tramite le banche

La Banca Centrale Argentina (BCRA) ha recentemente rafforzato ulteriormente la sua linea non permissiva per quanto riguarda le criptovalute e, in modo particolare, il collegamento tra asset virtuali e banche private.

Il 5 Maggio 2022 è stato, infatti, pubblicato un documento che vieta l'offerta di servizi per effettuare operazioni in criptovaluta tramite gli istituti bancari privati.

Di fatto, viene impedito alle banche non pubbliche di rendere più semplice l’accesso a tali transazioni in modo da non influenzare il valore Dogecoin.

In base a quanto riferito dalla BCRA, questa decisione è stata presa con il fine di diminuire il rischio che si incorre effettuando queste operazioni, come comprare Bitcoin o acquistare Bitcoin, come forma di investimento.

La deliberazione di introdurre questo severo intervento è stata presa a seguito dell’azione di due istituti di credito privati dell’Argentina, Banco Galicia e Brubank, i quali avevano annunciato l’intenzione di introdurre le operazioni in criptovaluta all’interno della loro offerta di servizi destinati alla propria clientela dando loro un luogo facilmente accessibile dove comprare Bitcoin.

Questi servizi avrebbero consentito ai cittadini argentini possibilità semplici per effettuare operazioni di trading di asset digitali, comprese le criptovalute tradizionali come Bitcoin, Ether e la stablecoin USDC.

Fino ad ora, gli argentini, se volevano effettuare operazioni in monete virtuali, dovevano esclusivamente utilizzare scambi centralizzati tramite portafogli o commerciare direttamente tramite borse da banco.

Altre motivazioni dell’intervento della BCRA

Dietro a questa rilevante decisione in merito al Bitcoin comprare, secondo quanto dichiarato da alcuni rappresentanti in loco, potrebbero trovarsi altre motivazioni. È stato, infatti, reso noto che alcune organizzazioni e istituti di credito hanno già provveduto a chiedere una consultazione in privato alla banca centrale e sembra che abbiano ottenuto un cenno di approvazione.

In base ad alcune note fonti finanziarie, l’aumento delle operazioni con le criptovalute potrebbe comportare l’aumento della già notevole differenza tra il prezzo ufficiale del dollaro e del dollaro venduto sul mercato nero, anche chiamato “dollaro blu”. Ciò si verificherebbe a causa di un incremento della domanda del dollaro da utilizzare per l’acquisto delle monete virtuali.

Tra le altre possibili motivazioni che possono esserci alla base dell’introduzione di questa normativa, vi può essere l’intesa che l’Argentina ha stipulato con il Fondo Monetario Internazionale allo scopo di ripagare interamente il proprio debito. All’interno di questo trattato, infatti, ci sarebbe una clausola con cui il Paese deve impegnarsi a disincentivare l’uso delle criptovalute.

Permettere, quindi, agli istituti di credito privati di consentire ai propri clienti questi servizi sarebbe certamente contrario a quanto stabilito all’interno di questo accordo.

Richy Garino

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