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Sport | 12 giugno 2022, 13:57

F1. Leclerc tradito dal motore Ferrari a Baku: lotta mondiale compromessa?

Ancora una volta l'affidabilità del Cavallino rischia di compromettere la corsa ai mondiali piloti e costruttori

Foto Ferrari

Foto Ferrari

La gara di Baku potrebbe essere ricordata nella storia del Mondiale 2022 di Formula 1 come quella della certificazione delle problematiche di affidabilità Ferrari. I punti persi oggi sono pesantissimi per la classifica costruttori e per il mondiale piloti di Charles Leclerc.

Il monegasco è costretto al ritiro dopo 20 giri su 51, mentre era al comando, per il motore della sua rossa che va in fumo lasciandolo a piedi. E dire che nonostante la prima posizione persa in partenza dalla Red Bull di Perez, le cose si erano messe in maniera piuttosto favorevole, ma per farlo la Ferrari ha visto perdere dopo 9 giri Carlos Sainz per un problema ai freni. Virtual Safety Car che consente al monegasco di cambiare le gomme e passare da medie a dure, mentre i due piloti Red Bull non possono avere la stessa opportunità e devono aspettare per il pit stop, rimettendo là davanti la rossa numero sedici.

Certo, c'erano ancora due terzi di gara tutti da disputare, ma ancora una volta l'affidabilità, che dopo Melbourne sembrava essere il vero punto di forza del Cavallino contro Red Bull, rischia di compromettere le possibilità di lotte iridate Ferrari. 

E in una Baku insolitamente senza imprevisti o variabili impazzite, la debacle dei motorizzati Ferrari viene completata dai ritiri dell'Alfa Romeo di Zhou e della Haas di Magnussen. In Azerbaijian è doppietta Red Bull, con Verstappen che vince davanti a Perez e allunga ulteriormente in classifica generale su Leclerc, mentre Russell con la Mercedes completa il podio.

Federico Bruzzese

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