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Ambiente | 29 giugno 2022, 18:00

Isola Sainte-Marguerite a Cannes: chi produce rifiuti li deve portare sulla terraferma!

Dal 1° luglio saranno rimossi cestini e contenitori, come già avvenuto sull’isola di Saint-Honorat. La decisione per proteggere ambiente e biodiversità e per evitare il transito di veicoli, migliorando anche estetica e paesaggio

Isola Sainte-Marguerite

Isola Sainte-Marguerite

Per preservare l'ambiente, il municipio di Cannes rimuove i contenitori per la spazzatura dall'Île Sainte-Marguerite.
Spariscono i cassonetti e i cestini per l’immondizia dall’isola di Sainte-Marguerite: un’analoga decisione era stata adottata per l’île Saint-Honorat nel 2019. I visitatori che si recheranno sulle isole di Lerin, di fronte a Cannes, dovranno tornare con i propri rifiuti: non sarà più possibile lasciarli sulle due isole.

 

Una decisione adottata dal comune di Cannes per proteggere l'ambiente e la biodiversità e per evitare il transito di veicoli sull’isola, migliorando anche estetica e paesaggio.
Dal 1° luglio 2022, fin dal loro imbarco al porto di Cannes, i visitatori diretti all'Île Sainte-Marguerite saranno invitati a riportare i loro rifiuti sulla terraferma: per sensibilizzare l'opinione pubblica sta per essere avviata una campagna di comunicazione che prevede l'installazione di segnaletica, la distribuzione di volantini e la diffusione di messaggi audio in più lingue a bordo delle navette marittime.

 


Situata al largo di Cannes, l'isola di Sainte-Marguerite è un'area naturale e culturale protetta ed è un sito classificato. Costituita principalmente da una foresta demaniale ricca di biodiversità, l'isola esercita una notevole attrattiva poiché accoglie quasi 350 mila visitatori ogni anno.

Per questa ragione saranno rimossi i duecento bidoni che erano stati disposti sull’isola: l’analoga azione, eseguita nella vicina isola di Saint-Honorat, ha generato risultati molto positivi.

La rimozione dei raccoglitori della spazzatura dall'Île Sainte-Marguerite consentirà, a sua volta, di:

  • Ridurre l'inquinamento visivo causato dai cestini e quindi preservare l'eccezionale cornice naturale del territorio;
  • Rafforzare la mentalità civica e la riflessione comune sull'urgenza di ridurre la produzione di rifiuti;
  • Generare eventualmente risparmi sul bilancio comunale, stimati in 340 mila euro l'anno: l’importo comprende le risorse umane e materiali destinate alla pulizia dell'isola.





Beppe Tassone

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