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Business | 01 agosto 2022, 07:00

Che cosa fare per passare a led con plafoniere 60 x 60

Attualmente non è per niente complicato scegliere le soluzioni led al posto delle tecnologie di illuminazione classiche.

Che cosa fare per passare a led con plafoniere 60 x 60

Attualmente non è per niente complicato scegliere le soluzioni led al posto delle tecnologie di illuminazione classiche. Nella maggior parte delle circostanze, infatti, non bisogna far altro che cambiare la lampada presente e installare al suo posto quella nuova a led.

Si tratta di un accorgimento che vale sia per quasi tutti i tubi fluorescenti che per le tradizionali lampadine per faretti, alogene e a incandescenza. C’è, però, una situazione specifica nella quale non è tanto facile passare alla tecnologia nuova. È il caso dei tubi fluorescenti che sono collocati in plafoniere 60 x 60, vale a dire plafoniere in cui sono presenti quattro tubi neon T8 da 18 W lunghi, appunto, 60 cm.

Si tratta di una soluzione di illuminazione che è presente soprattutto negli edifici pubblici, come per esempio gli ospedali e gli uffici. Dal momento che in contesti di questo tipo l’illuminazione viene tenuta in funzione per molte ore al giorno, è inevitabile che i consumi di energia volino verso l’alto. Ecco spiegata la ragione per la quale la transizione verso la tecnologia led e le sue caratteristiche innovativa è sempre più importante e ricercata.

Cablare di nuovo le plafoniere

Ma qual è la procedura da seguire nel caso in cui si sia interessati a installare dei tubi T8 a led lunghi 60 cm? Quasi sempre bisogna ricablare le plafoniere. Infatti in questo tipo di plafoniera il layout interno non permette un veloce e facile passaggio al led, a differenza di quel che accade con le plafoniere per i tubi lunghi 150 cm o 120 cm, rispettivamente da 58 e da 36 W. In pratica, nelle plafoniere per tubi T8 da 150 e da 120 cm tutti i tubi sono alimentati da uno specifico reattore dedicato. Ciò non avviene, invece, con le plafoniere 60 x 60, dove c’è un unico reattore per ciascuna coppia di tubi. Che cosa fare, allora, per passare al led? Le alternative da prendere in considerazione sono due. Quando si ha a che fare con un reattore convenzionale, è necessario comprare tubi con alimentazione a 220-240 V.

In questo caso il reattore e starter deve essere eliminato, mentre i tubi vanno alimentati direttamente a 220-240 V: il che vuol dire, in sostanza, ricablare la plafoniera al suo interno. Se, invece, c’è un reattore elettronico, non si può far altro che comprare i tubi a led che sono compatibili con questo tipo di reattore. Riconoscere i tubi led in questione è semplice, dal momento che la loro tensione di alimentazione va da un minimo di 50 a un massimo di 100 V.

I pannelli led 60 x 60

Se si è alla ricerca di una soluzione alternativa che garantisca un livello di efficienza ancora superiore a quello offerto dai tubi led, questa può essere individuata nei pannelli led 60 x 60. Si tratta di prodotti che sono progettati per prendere il posto di tutto il corpo di illuminazione. In altre parole non si può fare a meno di smontare tutta la plafoniera 60 x 60 per poi installare il pannello led nuovo. In tale situazione si può dire addio al reattore, nel senso che il pannello è alimentato direttamente a 220-240 V. Il livello di efficienza del pannello led è pari a quello dei tubi fluorescenti. Infatti un pannello led professionale è in grado di garantire un flusso luminoso identico, per di più dimezzando i consumi: appena 36 W, in mancanza del consumo supplementare dei trasformatori che sono necessari per le plafoniere.

Le plafoniere led di Lampadadiretta.it

Le plafoniere LED, così come tutti gli altri dispositivi di illuminazione che si basano su questa tecnologia, possono essere comprati su Lampadadiretta.it, uno shop online che mette a disposizione, nel proprio assortimento, prodotti dei migliori marchi del settore. Qualche esempio? Sylvania, Osram, LEDvance, Philips e Noxion.

I clienti di Lampadadiretta hanno la possibilità di scegliere numerose sorgenti luminose a led in grado di illuminare qualunque edificio e tutti gli ambienti con una grande varietà di colori della luce. Non mancano, per altro, le opzioni domotiche, come per esempio le lampadine smart, le lampade da dim-to-warm e le sorgenti luminose a sensore, sostenibili sul piano ecologico.

Richy Garino

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