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Altre notizie | 26 agosto 2022, 19:00

Ora ci si mette anche la zanzara tigre…

Casi di febbre dengue nei Dipartimenti delle Alpi Marittime e del Var. Cosa è la febbre, i consigli degli esperti e gli accorgimenti da adottare

Zanzara tigre

Zanzara tigre

Il virus della febbre dengue, provocata dalla zanzara tigre, ha colpito cinque volte, nell'ultimo periodo, nei Dipartimenti delle Alpi Marittime e nel Var.

Non bastavano il Covid 19 e il vaiolo delle scimmie, ora anche la febbre provocata dalle punture della zanzara tigre va ad accrescere le preoccupazioni dei sanitari che si sono affrettati anche a ricordare i principali accorgimenti che occorre assumere.

L'Agenzia Sanitaria Regionale é intervenuta, anche attraverso le reti sociali, per sensibilizzare la popolazione.

 

La febbre dengue è una malattia virale tropicale e sub-tropicale trasmessa dalle zanzare; è diffusa principalmente nel sud-est asiatico e delle isole occidentali del Pacifico, ma si sta rapidamente diffondendo anche in Africa e nell’America del Sud.

Si può manifestare in due forme diverse, caratterizzate da differente gravità.

In un caso si presenta con febbre alta, eruzioni cutanee simili al morbillo e dolori diffusi, mentre quando viene contratta la forma emorragica il paziente presenza gravi sanguinamenti che possono essere causa di caduta di pressione arteriosa e conseguente shock.

Non esiste ad oggi vaccino, ma il paziente che sopravvive acquisisce immunità a vita verso quello specifico ceppo virale e temporanea verso gli altri. La maggior parte dei pazienti colpiti si riprende senza problemi, ma si stima una mortalità pari all’1–5% in assenza di terapia e inferiore all’1% nel caso di terapie adeguate.

La zanzara tigre (aedes albopictus) è apparsa nel Dipartimento delle Alpi Marittime nel 2004. Ora è stabilita su tutto il litorale, nell’arrière pays e la sua presenza è segnalata anche in alta montagna.

Il Dipartimento delle Alpi Marittime ha dato attuazione ad un piano per combattere la diffusione delle malattie trasmesse dalle zanzare tigre: chikungunya, malaria e Zika.

Se il totale debellamento delle zanzare è impossibile, la lotta contro la loro proliferazione è essenziale.

Misure di prevenzione

  • Per combattere questa zanzara ed evitare la sua proliferazione, è necessario eliminare i luoghi di deposizione delle uova, vale a dire l'acqua stagnante, anche in piccole quantità.

Alcuni consigli pratici:

  • Vuotare e pulire, almeno una volta la settimana, i sotto vasi dei fiori, sostituendo l’acqua con sabbia umida.
  • Rimuovere tutti gli oggetti abbandonati nel giardino o sulla terrazza che possano trattenere l'acqua (attrezzature da giardino, giocattoli, spazzatura).
  • Controllare che il flusso di evacuazione delle grondaie e degli scarichi delle terrazze sia regolare.
  • Coprire, con una zanzariera o con altro tessuto, le riserve d'acqua (latte, contenitori, bidoni per l'irrigazione).
  • Controllare e curare regolarmente gli stagni e le pozze d’acqua ornamentali, introducendovi, se possibile, pesci rossi che sono ghiotti delle larve.
  • Controllare regolarmente e coprire le piscine (togliendo l'acqua trattenuta dai teloni) o svuotarle.  

Misure di protezione  

  • Si basano su mezzi di protezione "tradizionali":
  • Indossare abiti larghi che coprano il corpo, soprattutto all'inizio e alla fine della giornata;
  • Utilizzare le sostanze repellenti con cautela, facendo soprattutto attenzione ai bambini e le donne in gravidanza (consultare il medico o il farmacista);
  • Posizionare, in casa, zanzariere e climatizzatori.




Beppe Tassone

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