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Altre notizie | 20 settembre 2022, 07:00

Il Dipartimento delle Alpi Marittime sempre più tropicale: 21 casi di malaria in meno di un mese

Si tratta di casi “autoctoni” provocati da zanzare presenti sul territorio. Il primo caso riscontrato dall’Agenzia Regionale della Salute lo scorso 23 agosto ed a contrarre la dengue una persona di Saint Jeannet

Saint Jeannet dove si é verificato il primo caso lo scorso 23 agosto (Foto di Danilo Radaelli)

Saint Jeannet dove si é verificato il primo caso lo scorso 23 agosto (Foto di Danilo Radaelli)

La Région Provence-Alpes-Côte d'Azur e il Dipartimento delle Alpi Marittime si stanno “tropicalizzando” e i problemi crescono e si fanno seri.
Ora tocca alla zanzara tigre, sempre più presente nel Sud Est della Francia con una novità per nulla desiderata: 21 casi di “dengue” a partire dal mese di agosto nel Dipartimento e, quello che è peggio, contratte da persone che non hanno effettuato viaggi o hanno avuto rapporti con persone provenienti dai luoghi ove la malaria è particolarmente endemica.

Si tratta dunque di casi “autoctoni” provocati da zanzare presenti sul territorio.
Il primo caso riscontrato dall’Agenzia Regionale della Salute lo scorso 23 agosto ed a contrarre la dengue, ammette l’ARS: “Una persona di Saint Jeannet che ha contratto la malattia sul territorio nazionale e che non si è recata in una zona contaminata nei 15 giorni precedenti la comparsa dei sintomi”.

 

Successivamente sono stati registrati “a cascata” altri casi in aree a sud della località ove è stato registrato il primo caso, quali Gattières e La Gaude.
La febbre malarica è dunque generata da zanzare infette e si trasmette tramite le punture da persona a persona: certo un a situazione poco simpatica.

La febbre dengue è una malattia virale tropicale e sub-tropicale trasmessa dalle zanzare; è diffusa principalmente nel sud-est asiatico e delle isole occidentali del Pacifico, ma si sta rapidamente diffondendo anche in Africa e nell’America del Sud.

Si può manifestare in due forme diverse, caratterizzate da differente gravità.

In un caso si presenta con febbre alta, eruzioni cutanee simili al morbillo e dolori diffusi, mentre quando viene contratta la forma emorragica il paziente presenza gravi sanguinamenti che possono essere causa di caduta di pressione arteriosa e conseguente shock.

Non esiste ad oggi vaccino, ma il paziente che sopravvive acquisisce immunità a vita verso quello specifico ceppo virale e temporanea verso gli altri. La maggior parte dei pazienti colpiti si riprende senza problemi, ma si stima una mortalità pari all’1–5% in assenza di terapia e inferiore all’1% nel caso di terapie adeguate.

La zanzara tigre (aedes albopictus) è apparsa nel Dipartimento delle Alpi Marittime nel 2004. Ora è stabilita su tutto il litorale, nell’arrière pays e la sua presenza è segnalata anche in alta montagna.

Il Dipartimento delle Alpi Marittime ha dato attuazione ad un piano per combattere la diffusione delle malattie trasmesse dalle zanzare tigre: chikungunya, malaria e Zika.

Se il totale debellamento delle zanzare è impossibile, la lotta contro la loro proliferazione è essenziale.

 



Misure di prevenzione

Per combattere questa zanzara ed evitare la sua proliferazione, è necessario eliminare i luoghi di deposizione delle uova, vale a dire l'acqua stagnante, anche in piccole quantità.
Alcuni consigli pratici:

  • Vuotare e pulire, almeno una volta la settimana, i sotto vasi dei fiori, sostituendo l’acqua con sabbia umida.
  • Rimuovere tutti gli oggetti abbandonati nel giardino o sulla terrazza che possano trattenere l'acqua (attrezzature da giardino, giocattoli, spazzatura).
  • Controllare che il flusso di evacuazione delle grondaie e degli scarichi delle terrazze sia regolare.
  • Coprire, con una zanzariera o con altro tessuto, le riserve d'acqua (latte, contenitori, bidoni per l'irrigazione).
  • Controllare e curare regolarmente gli stagni e le pozze d’acqua ornamentali, introducendovi, se possibile, pesci rossi che sono ghiotti delle larve.
  • Controllare regolarmente e coprire le piscine (togliendo l'acqua trattenuta dai teloni) o svuotarle.  

Misure di protezione  

Si basano su mezzi di protezione "tradizionali":

  • Indossare abiti larghi che coprano il corpo, soprattutto all'inizio e alla fine della giornata;
  • Utilizzare le sostanze repellenti con cautela, facendo soprattutto attenzione ai bambini e le donne in gravidanza (consultare il medico o il farmacista);
  • Posizionare, in casa, zanzariere e climatizzatori.




Beppe Tassone

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