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Ambiente | 18 ottobre 2022, 18:00

Alpes Maritimes: alla scoperta del territorio. Villar sur Var, Thiéry e Col de la Madone (Foto)

Montecarlonews propone luoghi, itinerari, passeggiate alla scoperta del Dipartimento delle Alpi Marittime. Le foto sono di Danilo Radaelli

Villar sur Var, Thiéry e Col de la Madone, fotografie di Danilo Radaelli

Villar sur Var, Thiéry e Col de la Madone, fotografie di Danilo Radaelli

Un altro lungo “giro in bicicletta” per il nostro Danilo Radaelli che, con partenza ed arrivo a Nizza, ci accompagna a Villar sur Var per poi raggiungere Thiéry che domina la Valle del Var attraverso il Strada per andare a Villar sur Var poi a Thiéry passando per il colle de la Madone, posto a 1183 metri sul livello del mare.

 

Qualche informazione su Villars-sur-Var e Thiéry con l’aiuto del web.
Villars-sur-Var è un comune delle Alpi Marittime, che domina (200 m) la valle del Var e si estende sull'altopiano del Savel a poco più di 400 metri sul livello del mare.
Nel cuore del paese si trova una piacevolissima piazza ombreggiata, con la sua fontana, circondata dal municipio e dalla chiesa.
Il centro del paese ha stradine molto pittoresche dove è bello passeggiare.

 

Il GR510 attraversa il paese. A ovest si raggiunge la cappella dipinta di Saint-Jean. Da questo luogo si gode sia una splendida vista sul villaggio che sulla valle del Var.
Il punto più alto è la Pointe des Quatre Cantons che sale a 1804 metri sul livello del mare.
Da Villars-sur-Var, è possibile raggiungere il villaggio di Thiéry situato a 13 km a nord-ovest o il villaggio di Massoins situato a 5 km a est tramite una piccola strada.
Thiéry

 

Al termine di una stradina stretta dove due auto si incrociano con difficoltà, si arriva a Thiéry, un piccolo villaggio, a 65 chilometri da Nizza, arroccato come una sentinella su un cerchio di colline boscose, in uno scenario di assoluta serenità.
Thiéry è un villaggio superbo e ben conservato... che risale all'XI secolo: ad accogliere i visitatori un'antica fontana e il suo lavatoio, poi occorre scendere e salire molti gradini per visitare il borgo aggrappato ad uno sperone roccioso.

 

Al fondo del paese, si gode di una vista sublime dei dintorni, poi ci si lascia guidare dal caso, percorrendo vicoli che non portano da nessuna parte, ammirando le antiche facciate costruite con la superba pietra locale, con un colore che va dall’avorio al grigio, così come i portici, le finestre e i passaggi coperti in stile romanico, dove aleggia un'affascinante atmosfera medievale.

 

Poi si viene incantati dal gorgoglio delle fontane e dei rivoli, dal potente canto del torrente in lontananza.

Beppe Tassone

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