Business - 20 gennaio 2023, 07:00

Olio di CBD: come capire se è di qualità

L’olio di CBD è un prodotto che, negli ultimi anni, ha conosciuto un successo inimmaginabile

Olio di CBD: come capire se è di qualità

L’olio di CBD è un prodotto che, negli ultimi anni, ha conosciuto un successo inimmaginabile. Soprattutto da inizio 2020, a seguito dello scoppio dell’emergenza sanitaria, tantissime persone hanno iniziato ad acquistarlo con l’intenzione di gestire in maniera naturale problematiche come l’ansia e l’insonnia.

Se ne parla spesso ma, non sempre, si fa il punto sui criteri da considerare quando lo si acquista e si ha giustamente intenzione di comprare un prodotto di qualità. Scopriamo assieme, nelle prossime righe, cosa è necessario controllare.

La provenienza

Quando si parla dei criteri da valutare per acquistare un olio di CBD di qualità, un doveroso cenno va dedicato alla provenienza della materia prima. Una buona idea è quella di dare un’occhiata al portale dal quale si ha intenzione di comprare - o chiedere del materiale cartaceo al negozio fisico - in modo da aver chiaro il modo in cui è stata coltivata la canapa. L’optimum è l’approccio biologico: fondamentale, infatti, è che non siano stati utilizzati pesticidi o concimi chimici.

Metodo di estrazione

Un altro aspetto da considerare quando si acquista un olio di CBD e si cerca il massimo della qualità riguarda il metodo di estrazione del cannabidiolo dalla canapa. Il più sicuro e sostenibile è l’estrazione CO2, altrimenti conosciuta come estrazione supercritica di anidride carbonica.

Focus sul colore

Il colore manda messaggi molto chiari in merito alla qualità e alla composizione di un olio di CBD. Nelle situazioni in cui ci si trova davanti a un olio di cromia molto scura, si ha a che fare con la forma grezza del prodotto. Ciò vuol dire che, una volta finalizzato il processo di estrazione del cannabidiolo, non sono stati effettuati altri step di lavorazione. Chi è alle prime armi con il consumo di olio di CB dovrebbe, se possibile, evitare questa tipologia di prodotto.

Come mai? Il motivo è legato alla presenza di elementi di origine vegetale come i terpeni, le cere, la clorofilla. Alla luce di ciò, il sapore può non essere gradevole e, in alcuni casi, addirittura provocare nausea.

Nelle circostanze in cui, invece, l’olio è più trasparente, significa che, prima dell’immissione in commercio, è stato sottoposto a un processo di filtrazione finalizzato a eliminare la materia vegetale sopra menzionata.

Soprattutto se il consumatore è un neofita, quest’ultima opzione rappresenterà la scelta migliore per l’utilizzo quotidiano dell’olio di CBD.

Andare al ribasso? Meglio di no!

L’olio di CBD è un prodotto che costa, su questo nessuno ha dubbi. Se il desiderio è quello di puntare al massimo della qualità, è bene non lasciarsi ammaliare da prezzi particolarmente bassi. Dietro ad essi, infatti, può esserci l’utilizzo, in fase di estrazione, di solventi poco sicuri. Oltre a ciò, va rammentato che l’olio di CBD proposto al ribasso è spesso caratterizzato da una quantità a dir poco esigua di cannabidiolo.

Il lavoro dei laboratori esterni

Parliamo ora di un criterio nodale nella scelta di un buon olio di CBD e di un dettaglio che, purtroppo, raramente viene preso in considerazione da chi acquista il prodotto. Di cosa si tratta? Delle analisi da parte di laboratori terzi. Queste ultime sono decisive per avere la certezza assoluta della qualità del prodotto (non sempre le problematiche in merito sono dovute all’operato negligente dell’azienda che cura la filiera).

Per avere la sicurezza in merito all’esecuzione della sopra citata analisi, bisogna leggere l’etichetta e cercare la dicitura “certificato ISO/IEC 17025:2017”.

Il potere delle recensioni

Ultimo ma non meno importante consiglio per scegliere un olio di CBD di qualità prevede il fatto di controllare bene le recensioni dello shop online dove si ha intenzione di acquistare (e fare lo stesso se, invece, si sceglie un negozio fisico).

E-commerce famosi come Cbdweed.com mettono in evidenza sia sul sito sia sui social aziendali le opinioni di chi ha già provato i prodotti, il che rappresenta una sicurezza in più per chi, invece, li acquista per la prima volta.

Richy Garino

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

SU