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Ambiente | 07 maggio 2023, 19:00

Attenzione ai pollini! Il bollettino settimanale delle allergie

I pollini di graminacee hanno preso il sopravvento all'inizio di maggio e infastidiscono non poco gli allergici. Il rischio di allergia é medio-alto

Il sentiero della Tour de la Madone, fotografie di Danilo Radaelli

Il sentiero della Tour de la Madone, fotografie di Danilo Radaelli

Qual é il rischio che corre questa settimana chi soffre di allergie?  Il bollettino emesso dal Réseau National de Surveillance Aérobiologique (R.N.S.A.) che si basa sui siti di rilevazione, sulle segnalazioni dei medici sentinella e sulle previsioni meteo fornisce un’indispensabile informazione.



Questo il testo del bollettino settimanale
L’8 maggio è l’anniversario dell'armistizio e anche se i pollini di betulla hanno fatto pace con gli allergici, con una fioritura ormai terminata, i pollini di graminacee hanno rapidamente preso il sopravvento all'inizio di maggio e infastidiscono non poco gli allergici.
Il rischio di allergia sarà medio-alto a seconda del dipartimento per i pollini di graminacee e solo i rovesci di pioggia potranno portare una tregua temporanea ai soggetti allergici nei prossimi giorni depositando il polline sul terreno. Attenzione però al ritorno di giornate più miti, soleggiate e ventose che faranno esplodere le concentrazioni di polline emesse nell'aria.



Le graminacee sono le piante erbacee che vediamo crescere lungo le strade, nei campi e talvolta anche sulle rotonde! Molti sono molto allergenici come il timoteo, la gramigna, la zizzania, il loglio, la festuca, la segale, l’avena e il grano.
Chi è allergico al polline di graminacee deve seguire il trattamento e prepararsi a settimane complicate da un picco che dovrebbe verificarsi, come ogni anno, verso la fine di maggio se il tempo lo permette.

Il rischio di allergia sarà inferiore per altre piante erbacee da fiore in tutta la Francia, vale a dire piantaggine, acetosa e polline di ortica (urticacee).



I pollini di quercia rimangono presenti nell'aria, ma perdono un po' di terreno e sono soprattutto meno allergenici di quelli delle graminacee e il rischio di allergia non supererà il livello medio.

Intorno nelle aree che si affacciano sul Mediterraneo vengono rilasciati pollini di parietaria (urticacee) e di olivo (oleacee) con un rischio di allergia variabile tra livelli bassi e alti.

Nell'aria possiamo anche vedere volare la lanugine di pioppo bianco. Queste lanugine sono il modo con cui il pioppo disperde i suoi semi, possono essere fastidiose, con sintomi simili all'allergia, ma principalmente dovute ad una irritante reazione meccanica ai filamenti lanuginosi dispersi in grande quantità.

I pollini delle pinacee (pino, abete, abete rosso) sono molto abbondanti nell'aria e possono ancora ingiallire le superfici esterne (automobili, marciapiedi, balconi) ma, fortunatamente, non sono allergenici.



Ecco alcuni consigli pratici per proteggersi dal polline forniti dal sito internet del Réseau national de Surveillance Aérobiologique: lavare i capelli la sera, ventilare almeno 10 minuti al giorno prima dell'alba e dopo il tramonto, evitare di asciugare i vestiti all'esterno, tenere chiusi i finestrini delle auto.

Questa la sintesi del bollettino settimanale emesso dal Réseau national de surveillance aérobiologique per le Alpes-Maritimes:

  • Graminacee, rischio elevato
  • Quercia, rischio moderato
  • Parietaria, rischio basso
  • Platano, rischio basso
  • Cipresso, rischio basso
  • Olivo, rischio basso




Beppe Tassone

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