Superare PoW e PoS con il mining virtuale “per guadagnare”Questo significa che i primi investitori non si limitano a detenere i token in attesa, ma possono già interagire con il progetto prima del lancio ufficiale del token nativo PEPENODE. Attualmente l’ingresso è fissato a 0,0010533 dollari per token, ma tra poche ore il prezzo aumenterà.
Il caso più noto di mining di meme coin è Dogecoin (DOGE), che funziona tramite proof-of-work. Questo modello implica l’acquisto di costosi rig e il pagamento di bollette elettriche elevate, con il rischio di essere superati da grandi aziende dotate di hashpower nettamente superiore.
Altre meme coin basate su catene come Ethereum o Solana non sono invece minabili, poiché entrambe adottano la proof-of-stake. In questi casi “guadagnare” significa generalmente mettere in staking i tokPepeNode (PEPENODE), il progetto di meme coin che consente di minare vere meme coin, ha raggiunto il traguardo di 1 milione di dollari raccolti nella sua ICO. PepeNode offre agli utenti la possibilità di minare token come Pepe (PEPE), Fartcoin (FARTCOIN) e altri attraverso il suo innovativo concetto di “mine-to-earn”, una novità assoluta per una meme coin.
A differenza della maggior parte delle prevendite, PepeNode consente agli acquirenti di partecipare in anticipo puntando le proprie allocazioni e ottenendo un moltiplicatore di ricompense che incrementerà la potenza di mining una volta lanciato il sistema completo.
en per ottenere un rendimento: non servono rig, ma non c’è neppure interazione attiva oltre al blocco dei fondi.
Alcuni progetti propongono incentivi per il farming o per la liquidità, ma si tratta pur sempre di yield farming, non di mining.
PepeNode si distingue nettamente: non richiede hardware per il mining e non si limita a un modello passivo di staking “lock-and-wait”, bensì fonde entrambi gli approcci con il primo sistema virtuale “mine-to-earn” del settore crypto.
Gli investitori possono progettare la propria configurazione di mining attraverso una dashboard gamificata e il modo in cui la impostano influisce direttamente sulle ricompense. In concreto, gli utenti acquistano nodi di mining con i token PEPENODE, ciascuno con proprietà specifiche.
I nodi possono essere combinati e potenziati per aumentare l’hashpower e ogni potenziamento comporta il burn del 70% dei token utilizzati, riducendo così l’offerta complessiva.
Quanto migliore è la configurazione, tanto più alto sarà il rendimento in PEPENODE e successivamente in altre meme coin come PEPE e FARTCOIN.
Le prevendite sono solitamente passive, PepeNode le rende attive tramite staking
Un altro elemento con cui PepeNode rompe gli schemi riguarda i tempi di attesa che caratterizzano la maggior parte delle ICO. Normalmente gli investitori acquistano le allocazioni e rimangono inattivi per settimane o mesi prima di ricevere i token e poterli utilizzare, un periodo che spegne lo slancio e spesso trascina i prezzi verso il basso dopo la quotazione.
PepeNode evita questo scenario: grazie allo staking dei token in prevendita, gli acquirenti ottengono subito un APY dinamico del 1.349% e, al tempo stesso, attivano un moltiplicatore di ricompense che sarà trasferito al sistema “mine-to-earn” al momento del lancio.
Le ricompense a più livelli dei nodi amplificano ulteriormente i benefici della partecipazione anticipata, premiando i primi investitori con le percentuali di mining più elevate. Inoltre, chi partecipa alla prevendita può accedere a bonus post-TGE, tra cui premi in meme coin come PEPE e FARTCOIN, aggiungendo così un ulteriore incentivo ai rendimenti dello staking.
Perché i burn del 70% potrebbero spingere PEPENODE
Questo meccanismo di incentivazione trova riflesso anche nel potenziale andamento in borsa. Ogni volta che i token vengono utilizzati per aggiornare una configurazione di mining virtuale entra in azione il processo di burn, che li elimina in maniera definitiva dalla circolazione.
Col tempo, questa riduzione dell’offerta accresce il valore dei token residui, in modo simile a quanto introdotto da Ethereum con l’aggiornamento EIP-1559 del 2021, che bruciava la commissione base di ogni transazione. La differenza principale è la scala: mentre ETH elimina solo una frazione per ogni transazione, PepeNode distrugge il 70% dei token impiegati negli upgrade, generando una pressione deflazionistica molto più incisiva.
Con soli 210 miliardi di PEPENODE coniati, ogni acquisto di nodo o aggiornamento della struttura accentua ulteriormente la scarsità. Anche in uno scenario di adozione media – con circa 50 miliardi di token in circolazione – verrebbero distrutti quasi 35 miliardi di unità.
Questo significherebbe una riduzione dell’offerta del 16-17%, sufficiente da sola a sostenere matematicamente un aumento del prezzo intorno al 20% rispetto al valore attuale della prevendita di 0,0010533 dollari.
Partecipa alla prevendita
Ora che il funzionamento del modello è chiaro, è il momento di prepararsi e prendere parte alla prevendita.
Basta visitare il sito ufficiale di PepeNode per acquistare i token utilizzando ETH, BNB, USDT (sia ERC-20 che BEP-20) oppure carte di credito e debito.
Gli acquirenti possono collegare il portafoglio che preferiscono, incluso Best Wallet, la piattaforma certificata da WalletConnect e ampiamente considerata tra le migliori soluzioni per la gestione di criptovalute e Bitcoin.
PepeNode è già stato inserito nello strumento di screening dei token in arrivo di Best Wallet, il che rende semplice acquistare, monitorare e riscattare i token direttamente dall’app non appena il progetto sarà operativo.
Inoltre, lo smart contract del progetto è stato sottoposto a un audit completo da parte di Coinsult, offrendo ai primi utenti una maggiore garanzia sulla sicurezza del codice.
Per restare aggiornati sulle novità, è possibile seguire PepeNode sui canali ufficiali X e Telegram.
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