Dopo la decisione storica di ridurre del 3,6% le aliquote della fiscalità locale, il Comune registra una diminuzione del debito di 5 milioni di euro e un calo delle spese di funzionamento pari a circa il 2%.
Parallelamente, Cannes è riuscita a generare un risultato di gestione positivo, con un avanzo disponibile di 72,6 milioni di euro, continuando a investire in modo significativo: 75 milioni di euro destinati a riqualificazione urbana, servizi e qualità della vita.
«Una gestione rigorosa e responsabile permette di attraversare le fasi di instabilità senza penalizzare i contribuenti», ha dichiarato Lisnard, rivendicando la scelta di ridurre la spesa e il debito per restituire potere d’acquisto ai cittadini e tutelare le generazioni future.
Nel dettaglio, il debito comunale scende più del previsto, con una durata di rimborso di 4,3 anni, ben al di sotto della soglia di allerta fissata dallo Stato.
Dal 2014 la riduzione complessiva supera gli 81 milioni di euro, nonostante il taglio cumulato dei trasferimenti statali. Le spese correnti diminuiscono dello 0,87% rispetto al 2024, mentre gli investimenti hanno interessato, tra l’altro, il centro di La Bocca, il mercato Forville, la Croisette, nuove strutture per i giovani, interventi contro il caldo nelle scuole e progetti di edilizia sociale.
Grazie a questa strategia, Cannes riesce anche a mantenere stabili le entrate, pur in presenza del taglio delle imposte. Un risultato che, per l’amministrazione, dimostra come rigore di bilancio, investimenti e tutela dei contribuenti possano convivere senza ricorrere ad aumenti fiscali o nuovo indebitamento.














