Nel corso del 2025, Alberto II di Monaco ha rafforzato in modo significativo il ruolo del Principato come piattaforma internazionale di riferimento per la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli oceani. Attraverso l’azione della Fondazione Principe Alberto II di Monaco, il Sovrano ha sostenuto iniziative di portata globale, capaci di coniugare ambizione politica, innovazione scientifica, impegno finanziario e coinvolgimento della società civile.
Uno dei momenti chiave dell’anno è stato il Blue Economy & Finance Forum 2025, ospitato nel Principato, che ha riunito 1.800 partecipanti provenienti da quasi 100 Paesi, tra capi di Stato, investitori, filantropi e leader economici. Il Forum ha prodotto risultati concreti: oltre 25 miliardi di euro di investimenti già individuati per la transizione oceanica e 8,7 miliardi di euro di impegni finanziari aggiuntivi entro il 2030. Al di là delle cifre, l’incontro ha posto le basi per nuove coalizioni e per l’integrazione strutturale della protezione degli oceani nelle strategie finanziarie globali.
In questo stesso spirito di finanza a impatto, la Fondazione ha annunciato nel settembre 2025, insieme a Monaco Asset Management, il successo della raccolta di 73 milioni di dollari per il ReOcean Fund, presentata ufficialmente al Nasdaq durante la Climate Week di New York. Il fondo, che punta a raggiungere l’obiettivo di 100 milioni di euro, sostiene innovazioni di nuova generazione: dalla lotta all’inquinamento da plastica alla navigazione verde, dal blue food sostenibile al ripristino degli ecosistemi marini.
Il 2025 è stato inoltre segnato da un passaggio storico per la governance globale degli oceani. Il 17 gennaio 2026 entrerà infatti in vigore l’Accordo BBNJ, primo trattato internazionale giuridicamente vincolante dedicato alla conservazione della biodiversità marina al di là delle giurisdizioni nazionali. Un risultato fondamentale, che consentirà la creazione di aree marine protette in alto mare e rafforzerà la valutazione degli impatti ambientali, confermando l’oceano come bene comune dell’umanità.
Parallelamente, la Fondazione ha proseguito il suo lavoro di catalizzatore di innovazione. La 9ª edizione della Ocean Innovators Platform, tenutasi a Hong Kong, ha riunito oltre 100 investitori a impatto e imprenditori per esplorare soluzioni scalabili nei settori della pesca sostenibile, della conservazione marina, dell’energia oceanica e della riduzione dei rifiuti plastici.
L’impegno globale della Fondazione si è ulteriormente rafforzato con l’inaugurazione, il 7 novembre 2025, della nuova sede per l’America Latina a San Paolo, alla presenza del Principe Alberto II e di Charles Leclerc. Si tratta dell’undicesimo ufficio internazionale della Fondazione, pensato per sostenere progetti ambientali in una delle regioni più ricche di biodiversità al mondo.
Accanto alla tutela degli oceani, il 2025 ha visto una forte attenzione alle foreste e alle comunità locali. In occasione della COP30 a Belém, in Brasile, la Fondazione ha promosso un panel dedicato al ruolo centrale di donne, giovani e leader indigeni nella conservazione forestale, sottolineando la necessità di passare dalla semplice consultazione a un reale potere decisionale delle comunità.
Durante la Climate Week NYC, la Fondazione ha inoltre organizzato una giornata completa di eventi ad alto impatto, riunendo scienziati, investitori, leader indigeni e giovani changemaker attorno a iniziative chiave come il ReOcean Fund, la Polar Initiative e il Green Shift.
Sul fronte del riconoscimento scientifico e dell’innovazione, la 18ª edizione dei Planetary Health Awards, svoltasi a Londra, ha premiato figure e istituzioni di rilievo internazionale per il loro contributo alla salute del pianeta, confermando l’approccio della Fondazione basato su scienza, trasparenza e soluzioni rigenerative.
L’attenzione alle nuove generazioni si è concretizzata anche con la 3ª edizione del programma Re.Generation Future Leaders, che ha selezionato dieci giovani leader under 37 impegnati nella protezione del pianeta, offrendo loro formazione, visibilità e una rete internazionale.
A Monaco, l’impegno ambientale ha trovato espressione anche attraverso la cultura e l’arte. Il Green Shift Festival 2025 ha animato la Promenade du Larvotto con incontri, spettacoli e performance dedicate al rapporto tra ecologia, musica e futuro, mentre l’Environmental Photography Award 2025 ha trasformato la stessa passeggiata in una galleria a cielo aperto, raccontando attraverso le immagini la bellezza e la fragilità degli ecosistemi del pianeta.
Nel loro insieme, queste iniziative confermano la visione portata avanti dal Principe Alberto II di Monaco: un impegno coerente, scientificamente fondato e orientato all’azione, che posiziona il Principato come attore credibile e influente nella costruzione di un futuro sostenibile per l’ambiente, l’oceano e le generazioni a venire.