Altre notizie - 12 gennaio 2026, 08:00

Nizza, servizi pubblici a misura di vita moderna: dieci proposte di Christian Estrosi per una città più semplice

Dagli sportelli digitali unici agli orari serali di biblioteche e uffici, il piano presentato l’8 gennaio punta ad adattare i servizi comunali ai nuovi ritmi di lavoro e delle famiglie

Rendere Nizza una città “facile da vivere”, capace di adattarsi ai ritmi reali della vita quotidiana.

È questo l’obiettivo del pacchetto di dieci misure sui servizi pubblici presentato da Christian Estrosi durante la conferenza stampa di lancio della campagna elettorale in vista delle municipali di marzo. 

Al centro, l’idea che l’organizzazione tradizionale (uffici aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17) non risponda più alle esigenze di cittadini che lavorano sempre più spesso la sera, di notte o nei fine settimana.

Il punto di partenza è il bilancio degli ultimi anni. Dal 2008 l’amministrazione ha progressivamente avvicinato i servizi ai quartieri, con soluzioni itineranti come la “Mairie mobile”, i poli dedicati alla prima infanzia, la biblioteca mobile e il bus del Centro comunale d’azione sociale.

Dal 2020 è arrivato un ulteriore salto di qualità con le Maisons de services publics, sportelli unici che riuniscono in un solo luogo pratiche anagrafiche, familiari, sociali e amministrative.

I numeri, oltre 25 mila utenti in pochi mesi e alti tassi di soddisfazione, spingono ora ad ampliare la rete.

Il cuore del nuovo progetto è la semplificazione. Entro il 1° luglio è previsto il lancio di un portale digitale unico, accessibile 24 ore su 24, che consentirà di svolgere tutte le pratiche comunali con un solo account: dai certificati di stato civile alle iscrizioni scolastiche, fino all’acquisto di biglietti per concerti o musei.

Il sistema sarà potenziato dall’intelligenza artificiale, mentre per chi ha meno dimestichezza con il digitale resterà centrale il supporto fisico degli sportelli.

Parallelamente, la città punta a estendere la presenza sul territorio: alle due Maisons già operative se ne aggiungerà una terza a Magnan, seguita da nuove aperture a Ovest, nella Plaine du Var, e a Nice-Nord, per un totale di cinque poli.

Cambieranno anche gli orari: una sera alla settimana gli uffici resteranno aperti fino alle 20 e il sabato mattina dalle 9 alle 12.

Ampio spazio è dedicato alle famiglie. Il piano prevede l’estensione dell’orario serale di crèches, scuole e servizi di accoglienza fino alle 19, oltre a un’offerta completa di assistenza il sabato per i genitori che lavorano.

È inoltre annunciato un servizio di “tata d’emergenza”, attivabile in poche ore in caso di imprevisti, e un secondo piano di investimenti per creare 1.500 nuovi posti in asili nido, dopo quelli già realizzati dal 2008.

Sul fronte economico, l’assegno municipale per le famiglie che ricorrono a forme di assistenza privata raddoppierà, passando da 200 a 400 euro al mese per bambino, come risposta all’aumento del costo della vita.

Durante le vacanze scolastiche, invece, l’obiettivo è avere un centro di loisirs per ogni gruppo scolastico, con mille posti aggiuntivi e iscrizioni semplificate grazie al nuovo portale.

Infine, attenzione agli studenti: la biblioteca Louis Nucéra resterà aperta fino alle 22 più sere alla settimana e anche la domenica pomeriggio, colmando una carenza storica negli spazi di studio serali.

Il messaggio conclusivo è politico e sociale insieme: tutti gli ampliamenti di orario avverranno su base volontaria per il personale, adeguatamente retribuito.

«Difendere il valore del lavoro con i fatti», si sottolinea, significa anche combattere la “fatica amministrativa” e ridurre le disuguaglianze, soprattutto quelle che ancora oggi pesano sulle donne nella gestione dei tempi di vita e di lavoro.