Altre notizie - 23 gennaio 2026, 19:00

Strage di Nizza, riaperta l’inchiesta sulla sicurezza: la giustizia dispone nuove audizioni dei poliziotti

La Corte d’appello di Aix-en-Provence accoglie le richieste delle parti civili: acquisiti nuovi atti e testimonianze sull’organizzazione dei controlli durante la Prom’ Party del 14 luglio 2016

Il camion bianco della strage sulla Promenade

A quasi dieci anni dall’attentato del 14 luglio 2016 sulla Promenade des Anglais, che provocò 86 vittime, la giustizia francese riapre il capitolo sulle misure di sicurezza adottate quella sera.

La Corte d’appello di Aix-en-Provence ha infatti accolto diverse istanze presentate dalle parti civili nell’ambito dell’indagine sui possibili deficit organizzativi legati alla Prom’ Party, evento che seguì i festeggiamenti della Festa nazionale.

La decisione ribalta il precedente diniego pronunciato nel 2023 dal tribunale di Nizza e consente ora l’avvio di nuove attività istruttorie affidate ai magistrati della Jirs di Marsiglia, a cui il fascicolo era stato trasferito.

Tra i principali provvedimenti figura la ri-audizione di tutti i poliziotti municipali e nazionali impegnati nel dispositivo di sicurezza quella sera.

Molti di loro erano già stati ascoltati nell’ambito dell’inchiesta penale sull’attentato terroristico, ma non tutte le risultanze di quel procedimento erano confluite nel fascicolo relativo alle eventuali responsabilità nella preparazione dell’evento.

Tali atti verranno ora acquisiti integralmente, colmando una lacuna che, secondo la Corte, risultava anomala, soprattutto considerando che le parti civili ne disponevano già, mentre i giudici incaricati dell’istruttoria ne erano privi.

Un ulteriore elemento di rilievo riguarda l’inserimento nel procedimento delle deposizioni rese a Parigi, durante il processo di primo grado sugli attentatori, dall’attuale sindaco di Nizza Christian Estrosi e dall’ex primo cittadino Philippe Pradal.

Secondo i legali delle vittime, quelle dichiarazioni potrebbero contribuire a chiarire eventuali profili di responsabilità e, se necessario, portare a una loro nuova audizione.

Da parte del Comune di Nizza è stata ribadita la disponibilità a collaborare pienamente con le nuove indagini, sottolineando che l’amministrazione non si è mai opposta ad approfondimenti istruttori nel corso dei nove anni di procedimento.

È stata inoltre evidenziata l’importanza della trasmissione delle audizioni già effettuate, ritenute utili per una ricostruzione più completa dei fatti.

Non tutte le richieste delle parti civili sono però state accolte. La Corte ha respinto, ad esempio, l’istanza volta ad acquisire le immagini aeree relative ai dispositivi di sicurezza adottati durante gli Europei di calcio del 2016 e durante la Prom’ Party, che avrebbero dovuto dimostrare una presunta disparità di trattamento tra i due eventi, in particolare per quanto riguarda l’utilizzo di barriere in cemento.

Nel complesso, i provvedimenti adottati vengono interpretati come un segnale di apertura verso un’istruttoria più approfondita, volta a consentire ai giudici di disporre di tutti gli strumenti necessari senza vincoli procedurali.

Tuttavia, l’estensione delle nuove verifiche, che coinvolgeranno decine di operatori di polizia, comporterà inevitabilmente un ulteriore allungamento dei tempi per arrivare a una conclusione giudiziaria, prolungando l’attesa delle vittime e dei loro familiari.


Fiori sulla Promenade il giorno successivo la strage