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Ambiente | 02 febbraio 2026, 07:00

Nizza protegge la Baia degli Angeli: nasce la prima area marina urbana del Mediterraneo

Firmato l’atto interprefettizio: 50 ettari di mare diventano zona a protezione forte tra Promenade des Anglais e Cap de Nice. Stop a pesca e ancoraggi distruttivi, tra consensi e critiche

Nizza protegge la Baia degli Angeli: nasce la prima area marina urbana del Mediterraneo

Nizza compie un passo storico nella tutela dell’ambiente marino. Con la firma dell’atto interprefettizio del 21 gennaio 2026, lo Stato francese ha ufficialmente istituito un’area marina protetta (AMP) di circa 50 ettari lungo uno dei tratti di costa più urbanizzati del Mediterraneo: la Baia degli Angeli.

È la prima grande città mediterranea a dotarsi di una simile area di protezione in ambito urbano.

«Nizza diventa la prima città del Mediterraneo a proteggere il proprio mare in un contesto così densamente urbanizzato», rivendica il sindaco Christian Estrosi, che parla di «un riconoscimento forte della nostra ambizione di fare di Nizza un modello europeo di transizione ecologica».

Il progetto, avviato nel 2019 dalla Métropole Nice Côte d’Azur, è il risultato di anni di concertazione con pescatori, subacquei, associazioni ambientaliste, operatori nautici e comunità scientifica.

L’area marina protetta si estende dalla foce del Var alla Pointe Madame, tra la Promenade des Anglais e il Cap de Nice, ed è contigua al vasto sito Natura 2000 di Cap Ferrat. Comprende due zone di protezione forte: la prima lungo la Promenade des Anglais, su una fascia costiera di 27,7 ettari tra il Negresco e il Centro Universitario Mediterraneo, dove saranno vietate tutte le forme di pesca, la navigazione e le immersioni; la seconda alla Pointe des Sans-Culottes, a est del Cap de Nice, per circa 21 ettari, includendo la celebre grotta del corallo.

L’obiettivo è preservare una biodiversità marina considerata eccezionale: praterie di posidonia e cymodocea, grotte sottomarine, fondali coralligeni con gorgonie e coralli, oltre a molluschi, crostacei, cernie, tonni e mammiferi marini.

Nella grotta del corallo sarà vietato l’accesso ai sub, mentre le imbarcazioni dovranno utilizzare boe di ormeggio ecologiche per evitare danni ai fondali.

Sono previste alcune deroghe alla pesca professionale nella zona del Cap de Nice, limitate nel tempo e consentite solo con attrezzi tradizionali e selettivi.

Una scelta che ha suscitato critiche da parte di associazioni ambientaliste e ricercatori, che giudicano l’estensione dell’area «troppo ridotta» e le deroghe «poco coerenti» con lo статус di zona a protezione forte. Secondo i promotori, però, si tratta di un compromesso necessario per garantire l’adesione di tutti gli attori del mare.

L’entrata in vigore dell’area marina protetta è prevista per il 1° giugno 2026, al termine della consultazione pubblica.

Per Nizza è l’inizio di una sfida complessa: far convivere tutela ambientale, attività economiche e turismo, trasformando la Baia degli Angeli in un laboratorio di sostenibilità urbana affacciato sul Mediterraneo.

Beppe Tassone

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