Il futuro del yachting internazionale si gioca oggi tra innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. Al 18° Symposium Economico – La Belle Classe Superyachts, organizzato dal Yacht Club de Monaco in collaborazione con UBS, i principali attori del settore hanno analizzato le profonde trasformazioni che attendono l’industria entro il 2035, in un contesto segnato da nuove normative ambientali sempre più stringenti.
Sotto il tema “Yachting 2035: la trasformazione economica del settore in risposta alle nuove norme ambientali”, il symposium ha offerto una lettura prospettica dei cambiamenti strutturali che stanno ridefinendo il mercato dei superyacht. L’evento, che rientra nell’iniziativa “Monaco, Capital of Advanced Yachting”, ha sottolineato come la transizione ecologica sia diventata un fattore centrale nella costruzione dei modelli economici del settore.
Con un impatto economico globale stimato in 54 miliardi di euro, di cui quasi l’80% concentrato in Europa, il yachting si trova a un punto di svolta: preservare la capacità di creare valore integrando al contempo requisiti ambientali più rigorosi. «Il yachting si inserisce in un ecosistema economico, ambientale e umano che richiede una visione collettiva e di lungo periodo. Con circa cento partecipanti, questo symposium rappresenta una piattaforma unica per confrontarsi e far evolvere insieme il settore», ha dichiarato Bernard d’Alessandri, Direttore e Segretario Generale del Yacht Club de Monaco.
Anche Christophe Madrolle, consigliere regionale della Regione Sud e membro della commissione biodiversità, ha evidenziato l’importanza di un approccio condiviso: «Se da soli si va più veloci, insieme si va più lontano. Le nuove norme ambientali ci permettono di sviluppare il business proteggendo l’ambiente per le generazioni future».
Un mercato in trasformazione
Secondo Francesca Webster, Redattrice Capo di SuperYacht Times, il settore mostra una crescita continua ma entra in una fase di profonda ristrutturazione. Con oltre 6.200 yacht di oltre 30 metri attualmente in attività e un carnet ordini stabile, l’industria conferma la solidità strutturale, pur risentendo dell’incertezza economica e politica del primo semestre 2025. Tuttavia, le transazioni di fine anno hanno superato i livelli del 2024, trainate soprattutto dai progetti di grande dimensione, in particolare per yacht superiori agli 80 metri.
Il mercato si evolve non solo nei volumi, ma anche nei processi: decisioni più complesse, integrazione di criteri ambientali già in fase di progettazione e maggiore attenzione alla sostenibilità come valore economico. «La consapevolezza dei proprietari cresce: la durabilità delle imbarcazioni diventa un fattore chiave, anche alla luce dell’evoluzione della normativa internazionale», aggiunge Webster.
Trasformazioni macroeconomiche e geopolitiche
Maximilian Kunkel, Direttore Investimenti di UBS, ha delineato cinque dinamiche che ridefiniscono i mercati mondiali: demografia, deglobalizzazione, decarbonizzazione, digitalizzazione e debito. Il settore deve confrontarsi con il rallentamento della crescita demografica, la competizione geopolitica, la necessità di decarbonizzare le attività e l’adozione di tecnologie digitali avanzate. «Questi fattori creano tensioni ma anche opportunità di innovazione e produttività», ha sottolineato Kunkel.
Le norme 2035 e la nuova economia del settore
L’esperta Dr Nathalie Hilmi ha sottolineato come la regolamentazione ambientale non sia più un obiettivo futuro, ma un driver economico: le emissioni diventano un passivo finanziario che incide sulle marginalità operative. L’adeguamento agli standard 2035 comporta costi significativi per retrofit, carburanti alternativi e nuove tecnologie, ma apre nuovi mercati e vantaggi competitivi per chi anticipa i cambiamenti.
Per Txema Rubio, Commercial Director di MB92 Group, «Investire nella sostenibilità degli yacht, anche attraverso la loro modernizzazione, protegge il valore nel lungo termine e risponde alle aspettative crescenti dei proprietari». Monaco, con la sua concentrazione di attività nautiche, diventa un laboratorio unico per sperimentare un yachting più sostenibile.
Trasformare i costi in valore
La transizione ambientale può trasformarsi in opportunità di innovazione. Marnix Hoekstra, Co-Creative Director di Vripack, ha illustrato come il Human Centric Design integri sostenibilità e design fin dalle prime fasi, non come vincolo ma come motore creativo. L’esempio del progetto Project Zero, un monocarena “zero emissioni” alimentato da energia solare, termica e eolica, dimostra come tecnologia e visione possano ridefinire l’esperienza di bordo, rispondendo alle nuove aspettative dei proprietari.
Verso un yachting responsabile e innovativo
Attraverso il Symposium Economico – La Belle Classe Superyachts, il Yacht Club de Monaco conferma il suo ruolo di piattaforma di riferimento per lo sviluppo di un settore innovativo, responsabile e sostenibile. Questa visione proseguirà con il Monaco, Capital of Advanced Yachting Rendezvous (21–24 marzo), che aprirà con un salone dedicato alle nuove generazioni, sottolineando l’impegno della Principauté per un yachting all’avanguardia, economicamente e ambientalmente.