Meno debito, spesa corrente in calo e nessun aumento delle imposte locali. È questa la linea del bilancio preventivo 2026 approvato lunedì 16 febbraio dal Consiglio comunale di Cannes, in un contesto nazionale definito «instabile e penalizzante» per gli enti locali.
Il documento finanziario arriva infatti dopo l’entrata in vigore, il 2 febbraio, della nuova legge di finanza statale, che prevede un contributo aggiuntivo di 2,2 miliardi di euro a carico delle collettività territoriali.
Per Cannes l’impatto stimato è di 6,4 milioni di euro in maggiori prelievi e trasferimenti di oneri, tra cui l’aumento dei contributi a carico dei datori di lavoro pubblici deciso dal governo centrale.
Nonostante ciò, l’amministrazione comunale conferma gli impegni assunti con i cittadini: debito in ulteriore diminuzione, contenimento della spesa e pressione fiscale invariata.
Debito in calo per il tredicesimo anno
Nel 2026 il Comune prevede una riduzione dell’esposizione debitoria di almeno un milione di euro.
Se l’obiettivo sarà centrato, al 31 dicembre 2026 il debito complessivo sarà diminuito di 82,74 milioni rispetto al 1° gennaio 2014. Si tratterebbe del tredicesimo anno consecutivo di calo dell’indebitamento.
Parallelamente, le spese reali di funzionamento, a perimetro costante, sono previste in diminuzione del 2,34% in termini reali.
Un risultato che, secondo il sindaco, è frutto di una politica di controllo dei costi e di razionalizzazione dell’organizzazione interna, nonostante gli aumenti automatici derivanti da misure nazionali.
«Finanze sane non sono un fine in sé – ha dichiarato Lisnard – ma la condizione indispensabile per garantire libertà di scelta negli investimenti». Il primo cittadino rivendica una gestione «seria e responsabile», capace di conciliare rigore e qualità dei servizi.
Tasse locali ferme dopo il taglio del 2025
Dopo la riduzione del 3,6% delle aliquote comunali decisa nel 2025, nel 2026 il Comune manterrà invariati i tassi delle imposte locali. Una scelta presentata come misura di tutela del potere d’acquisto dei contribuenti.
La “sobrietà fiscale” annunciata dall’amministrazione comprende anche il mantenimento delle agevolazioni per le abitazioni principali e per le persone con disabilità, nessuna sovrattassa sulle seconde case e nessuna imposizione aggiuntiva intercomunale sul patrimonio immobiliare delle famiglie.
Oltre 80 milioni per investimenti strategici
Il capitolo investimenti ammonta a 81,7 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’attrattività della città, migliorare gli spazi pubblici e le infrastrutture e sostenere uno sviluppo che metta in relazione qualità della vita e competitività economica.
Nel bilancio sono inoltre contabilizzati i prelievi statali accumulati negli anni: 194,6 milioni di euro per la sola Dotazione Globale di Funzionamento e 257,3 milioni complessivi includendo i prelievi fiscali dal 2014.
Secondo l’amministrazione, il modello adottato dimostra che è possibile proteggere i contribuenti, ridurre il debito e mantenere un alto livello di investimenti senza ricorrere a nuovi aumenti fiscali né a ulteriore indebitamento.
Una strategia che punta a coniugare prudenza finanziaria e visione di lungo periodo, con l’obiettivo dichiarato di garantire stabilità oggi e margini di manovra per le generazioni future.